Il rosario degli uomini in Brasile
Ho partecipato al terzo Congresso del rosario degli uomini, nella diocesi di Itabira, nello stato del Minas Gerais. Il fatto di essere assistente diocesano di questo gruppo mi spinge a promuovere la preghiera vocazionale e missionaria. Come saveriano, posso aiutare a far crescere questa singolare iniziativa.
Solo per darvi qualche numero, nella nostra assemblea erano presenti circa 1300 uomini. Questo modo di pregare il rosario sta prendendo piede in tutto il Brasile. I concetti che dico ai nostri gruppi e che vorrei entrassero nel cuore delle persone, sono semplici. Forse, sono così ovvi che c’è il rischio di rimandarli sempre a un domani, senza mai concretizzarli. Vi illustro alcuni aspetti di questo modo di pregare.
Solidarietà, ospitalità, educazione
La solidarietà. Pregare fa bene. Pregare ed essere solidali fa molto meglio alla nostra vita. Abbiamo in mano un “potenziale” molto grande. Con la condivisione possiamo aiutare poveri, anziani, ammalati. Con la solidarietà ci impegniamo a pregare e ad agire, a fare e a essere, ad accogliere e a servire.
L’ospitalità. Non è costruttivo creare nei gruppi divisione o discriminazione. Vogliamo accettare tutti. Non interessa da dove le persone vengano o per quali motivi frequentano. Essere ospitali con chiunque è un dono di Dio e un impegno per noi che vogliamo essere vangelo vivo, affinché il mondo creda.
L’educazione. Il rosario degli uomini coinvolge anche figli, nipoti, tutta la famiglia... Tocca il cuore di uomini che non esistono in astratto, poiché sono chiamati a educare e a dare il proprio esempio e testimonianza di vita. Chi prega il rosario aiuta non solo se stesso, ma anche gli altri.
Missione e aggiornamento

La missione. I nostri gruppi non possono diventare recinti chiusi che bastano a se stessi. Le nostre parrocchie appartengono a una famiglia maggiore che è la diocesi, famiglia di Dio. In una famiglia quando un figlio o un fratello fa festa, tutti partecipano. Ho visto alcuni gruppi organizzarsi con il pullman per andare a pregare il rosario nelle città vicine, percorrendo anche grandi distanze. Dopo essere stati invitati, hanno aderito con entusiasmo, aprendo i cuori e vivendo insieme questi momenti intensi. Hanno creato una comunione che si apre agli altri e che, potremmo dire, va “oltre i confini”.
L’aggiornamento. Con il rosario in una mano e il giornale nell’altra ho detto ad alcuni leader di questi gruppi che è bello pregare per la propria famiglia. Allo stesso tempo, occorre aprirsi a ciò che accade nelle altre parrocchie, comunità, diocesi. Preghiamo lo Spirito Santo affinché illumini i cuori e le menti di tutti coloro che, con gioia e responsabilità, sono amici di Cristo e della nostra chiesa.
Non è una moda passeggera
In tutto il Brasile sta aumentando in modo considerevole il rosario degli uomini. Quest’anno, nel santuario di Nossa Senhora Aparecida, circa 60 mila uomini lo hanno pregato per ben 2 giorni. Chiaramente tutto questo non può rimanere un “fuoco di paglia”, una moda passeggera, una pura devozione. La preghiera ci porta all’azione, alla missione, a cambiare la realtà.
Desideriamo che gli uomini, dopo aver (finalmente) imparato a recitare il rosario quotidiano non smettano più di farlo.
Ci impegniamo affinché da questi numerosi gruppi che pregano con Maria nascano genitori coerenti, politici onesti, impresari umili e, perché no, anche tanti presbiteri, religiosi e missionari.







