Il signore che vedete sullo sfondo non è né un presbitero, né un saveriano, ma un laico. Si chiama Anselmo Palini ed è un insegnante, storico, specialista della chiesa dell'America Latina. È venuto ad Alzano il 1° aprile con i saveriani della comunità di Brescia per il ritiro spirituale intercomunitario della Lombardia. Il tema era incentrato sui martiri dello stato di El Salvador, con un riferimento particolare al vescovo Oscar Romero.
È stata una riflessione che ci ha portato a cogliere la difficile condizione di vita di quella cristianità, oppressa da altri cristiani che, sotto la bandiera della religione e in nome dell’anticomunismo, ammazzano, torturano, fanno sparire persone, in una parola opprimono il povero che chiede solamente giustizia e lo fa in modo pacifico, non violento. I nomi che ha snocciolato sono tanti, donne, uomini, religiosi, laici. Tutte queste persone erano coscienti del pericolo per le loro vite. Nonostante ciò e nonostante la paura, sono andati avanti in nome di quella umanità che Cristo ha incarnato nella sua persona e che anche a lui è costata la vita.