Il passaggio di testimone a Desio
È proprio vero: un missionario è sempre pronto a nuove partenze e per ognuna di esse risponde un arrivo. È ciò che è avvenuto nella comunità dei saveriani di Desio in un clima ormai natalizio, all'inizio dell'Avvento. Il passaggio di testimone è tra p. Piero Pierobon, rettore della comunità per quattro anni, e p. Emmanuel Adili, animatore missionario, sempre a Desio, durante lo stesso periodo.
Durante il suo mandato, p. Piero ha saputo mettere ordine e ha richiamato l'attenzione sul ruolo dei saveriani al servizio del territorio. Rimane forte il suo impegno che ha costruito legami solidi con la chiesa locale e le relazioni mantenute con le comunità straniere, tra tutte quella pakistana, che ha come punto di riferimento proprio la casa di Desio.
Il cambio alla guida della comunità rimane certamente significativo, se pensiamo che il nuovo rettore, classe 1981, è il primo di origine congolese nominato nella regione italiana e il più giovane di sempre, almeno per la comunità desiana. La nomina di p. Emmanuel si salda alle relazioni e alla conoscenza della realtà brianzola, che egli ha saputo incontrare durante la sua attività di animatore.
Le sue proposte di educazione interculturale rivolte alle scuole, il costante impegno a favore del dialogo interreligioso con la comunità pakistana, gli incontri con alcuni giovani accompagnati in Congo per un'esperienza di avvicinamento alla missione, il cammino con la chiesa locale, la rete di relazioni costruita con le associazioni di Desio e dei comuni vicini, daranno vigore al nuovo compito che gli è stato affidato. Alle attività e alle relazioni con il contesto brianzolo si aggiunge ora la nomina a rettore della comunità. Un ruolo che al contempo significa mettersi al servizio, essere responsabile della vita comunitaria e, successivamente, insieme ai saveriani della casa, aprirsi alle numerose presenze che gravitano attorno alla casa: associazioni, volontari, Laici saveriani.
Le attese sono sempre numerose, soprattutto quando avvengono per figure che ricoprono un ruolo esposto alle relazioni. La comunità saveriana di Desio rimane, per il territorio, una presenza significativa, a cui si guarda sempre con molta attenzione. Oggi le tematiche attese provengono soprattutto da chi riconosce ai missionari il compito di richiamare e riconvertire le comunità cristiane al comandamento del vangelo, che apre alla fratellanza universale. P. Emmanuel ha una bella esperienza e formazione interculturale. Insieme alla comunità saveriana di cui fa parte, saprà giocare un ruolo decisivo su tali valori, espressi poi anche da san Conforti nel famoso motto “Fare del mondo una sola famiglia in Cristo”.
Questo annuncio rimane necessario per la chiesa desiana e non solo: parlare di comunità fraterne, di apertura all'amore testimoniato dal vangelo, di relazioni vere e costruite non solo per fare, ma anche per essere testimoni in comunione con altri. Il primo passo è già costruito. Chi vuole può recarsi in via don Milani e sentire che la sua presenza è accolta. Un'accoglienza spontanea, senza chiedere nulla in cambio, un'accoglienza che si fa ascolto e apertura al servizio della missione. Basta iniziare e fidarsi. L'entusiasmo, le idee, il mettersi in gioco non mancano e questo crea terreno fertile e sano per coloro che lo desiderano. Tanti auguri p. Emmanuel!







