Il mondo in casa: “M’illumino d’Immenso”
Una volta i missionari lasciavano la patria e andavano nel mondo a predica re il Vangelo, come Gesù aveva comandato agli apostoli. C'era una volta ... sembra l'inizio d'una favola. Ma anche oggi ci sono missionari che partono, sia pure una sparuta minoranza se paragonata alla moltitudine di stranieri che ha invaso l'Italia (un milione e mezzo) e l'Europa (oltre venti milioni).
Ora sono le Missioni che vengono a noi, e i sentimenti che nascono nei nostri cuori sono ben diversi: gioia e ammirazione per chi partiva, preoccupazione e disagio per chi arriva. Quante cose si potrebbero dire da parte degli uni e degli altri. I missionari erano spinti dall'amore per Cristo e per il suo Vangelo, e dal desiderio di soccorrere i poveri, gli oppressi, i sofferenti.
Mentre gli extracomunitari sono spesso spinti dalla necessità, dal bisogno di trovare un lavoro, una casa e la soddisfazione dei diritti primari. Però stanno crescendo di numero anche i turisti, gli artisti, i musicisti, che vengono solo per qualche tempo e poi se ne ritornano ai loro Paesi. Negli ultimi mesi di questo fine Millennio ne abbiamo ospitato anche in casa nostra, e vi assicuriamo che è stata una gioia per noi, direi anzi un onore, un privilegio.
È stato come aprire una finestra d'una stanza buia su un panorama vasto e splendido, e "illuminarsi d'immenso", come ha scritto un nostro grande poeta. Noi missionari, costretti a vivere in Italia per l'età o la salute malferma, ci sentiamo di nuovo a casa nostra, e non più in esilio. Forse non facciamo missione alla vecchia maniera, "a colpi di vangelo" o con anni di catecumenato, costruendo chiese, scuole, ospedali; ma soprattutto con l'ospitalità, l'attenzione, l'amicizia, la disponibilità all'ascolto e al dialogo, l'aiuto fraterno.
Forse non avremo l'aureola della santità e la gloria del martirio, non mieteremo abbondanti messi di conversione. Ci accontentiamo di seminare speranza, gioia, amore, convinti che a suo tempo i frutti non mancheranno. Teniamo la casa spalancata: benvenuto mondo! Benvenuto Anno Nuovo, inizio del Terzo Millennio!








