Il laicato saveriano in Sardegna
Da diversi anni la famiglia del laicato saveriano in Sardegna continua il suo cammino. Crescere come famiglia non è facile perché, anche se composta per ora da solo otto membri, ognuno ha il suo modo di procedere: c'è chi vorrebbe galoppare e chi a stento riesce ad andare al piccolo trotto.
Avanti insieme, nonostante le difficoltà
Eppure insieme si va avanti in un percorso il cui punto di riferimento sono Cristo e la sua missione nel mondo. Tutto ciò è bello, ma anche impegnativo, perfino dal punto di vista logistico. Infatti, non è facile incontrarci tutti insieme, vivendo un po' sparsi per la Sardegna. Qualche volta, anche se cerchiamo di organizzarci per tempo, non sempre ci è possibile partecipare agli incontri per tanti motivi.
Nonostante ciò, portiamo avanti il nostro cammino. Nel nostro piccolo e con i limiti di tempo che abbiamo, cerchiamo di dare una mano ai saveriani nell'animazione e nel portare avanti alcune attività con i giovani. Affiancati dal saveriano p. Tore Marongiu, dedichiamo un sabato al mese alla formazione e alla condivisione.
Quest'anno gli incontri, in comunione con la famiglia dei laici saveriani presenti e attivi in Italia, si basano sulla Gaudium et Spes, il documento del concilio Vaticano II ricco di spunti e molto attuale, soprattutto per la figura e il ruolo dei laici nella chiesa e nel mondo.
La storia nel nostro tempo
Siamo partiti dal fatto che il cammino conciliare, dopo oltre 50 anni, non è ancora terminato, ma continua. Il concilio offre una precisa linea di metodo da continuare: costante attenzione alla storia umana, così come avviene, segnata però dal limite del contingente. La storia è e deve essere nel tempo, dentro questo nostro tempo, con le sue caratteristiche, con i suoi problemi e difficoltà. E le soluzioni che si propongono nel cammino non sono mai assolute, cioè non valgono una volta per sempre.
Come qualcuno dice: "Occorre tornare al passato per ritrovare il meglio della chiesa". Dobbiamo conoscere il passato: la storia è sempre maestra di vita, ma dobbiamo vivere dentro questo tempo, con questi uomini, con i loro modi di comunicare, di rapportarsi e di impegnarsi.
Anche noi, come laici saveriani in Sardegna, vogliamo vivere l'ideale della missione a partire dal nostro quotidiano, per testimoniare l'amore di Dio là dove viviamo e agiamo. Nel nostro piccolo, cerchiamo di realizzare l'ideale che san Guido Conforti ci ha lasciato come testamento: "Fare del mondo una sola famiglia", iniziando da qui e adesso.
Qualche informazione
I laici in Sardegna sono otto: due coppie di sposi, una vedova e tre single (sei donne e solo due maschi). Cinque vivono a Macomer, una a Cagliari, una ad Ardauli e una a Tresnuraghes. Gli incontri formativi si tengono presso la casa dei saveriani di Macomer il primo sabato del mese. L'incontro introduttivo l'ha guidato p. Tore Marongiu; gli altri li guidiamo noi laici.
Come gruppo, abbiamo dato il nostro contributo per preparare la quattro giorni in preparazione al Natale per i giovanissimi e abbiamo organizzato insieme ai giovani il mercato equo-solidale in occasione degli "Otto dies a sas animas" e dell'hobby shop a Macomer.
Speriamo di crescere ancora. Perciò facciamo appello a tutti coloro che desiderano impegnarsi nella missione con il carisma saveriano di san Guido Conforti.
La referente è Grazia Maria Ledda, che si può contattare mandando una e-mail all'indirizzo laicisaverianisardegna@gmail.com








