Il confine… spazio che unisce
È stata allestita dai saveriani di Salerno, l’XI Mostra Interculturale saveriana, incentrata sul tema del confine presentato (in contrapposizione all’attuale situazione europea), quale luogo d’incontro per chi desidera aprire le porte del cuore, pronto ad accogliere l’altro nella sua diversità, mantenendo salda la propria identità.
Attraverso un percorso ricco di spunti di riflessione, con video e fotografie, il visitatore è condotto dal limes (sentiero militare che divide il mondo conosciuto da quello ostile) a limen (soglia, ingresso, qualcosa cioè che consente di accedere ad altro luogo e offre possibilità d’incontro).
Vogliamo abitare i confini, scoprire le missioni che si intrecciano con essi. Per questo, abbiamo presentato l’esperienza missionaria che i saveriani stanno vivendo in Thailandia, al Km 48, e quella vissuta dalla famiglia Andreoli in Brasile.
Il confine è lo spazio, dove è possibile sospendere, anche se temporaneamente, paure, timori, pregiudizi.
Sperimentare la tolleranza significa riconoscere la presenza dell’altro, dare la possibilità a chi lo desidera di incontrarlo e di farsi conoscere.
È fondamentale, quindi, adottare un atteggiamento di apertura. Abbiamo a disposizione lo spazio protetto del confine, dove mettere in comunicazione e in condivisione le diverse esperienze. Sentirsi non accolti, scacciati, oppure oggetto dell’indifferenza altrui ha offerto percezione degli stati d’animo che provano tutti i migranti che bussano con forza alle porte dell’Europa.
Lo sguardo dei bambini, la disperazione degli adulti è stata così colta in quegli scatti fotografici che raccontano l’attuale cronaca e che impreziosiscono l’esposizione.
Tra le opere esposte, segnaliamo la “Tregua di Natale del 1914”, ricostruita dagli amici della comunità saveriana di Vicenza.







