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Altro che spazio “in prestito”… La casa dei Saveriani di Salerno si è confermata per ciò che è: un laboratorio vivo di futuro, un luogo dove la fraternità si fa gesto quotidiano e l’utopia prende corpo tra i volti di una comunità che non ha paura di sognare. Qui, da sempre, l’annuncio del Vangelo passa per l’incontro, la giustizia, l’ospitalità.

Altri Mondi 2025, ottava Fiera dell’Economia Solidale, non è stato solo un tassello della missione saveriana, ma un grande cantiere collettivo. Perché, se questo appuntamento ha saputo diventare così concreto e coinvolgente, è grazie all’alleanza di tante realtà diverse, unite dalla voglia di cambiare davvero le cose. Banca Etica, con il suo lavoro di stimolo, coordinamento e tessitura di relazioni, ha fatto da motore instancabile di un’organizzazione che ha saputo mettere insieme gruppi locali, associazioni, reti di economia solidale, movimenti e semplici cittadini.

In cortile, nei saloni, sotto i portici, tra le sedie e le bancarelle, una folla eterogenea e curiosa: bambini e pensionati, artigiani e militanti ecologisti, famiglie migranti e giovani in cerca di una strada. Nessuna etichetta, nessuna barriera, solo la gioia contagiosa di stare insieme, nella libertà di un incontro che sa di Vangelo vissuto. Non era una fiera da copertina, ma un manifesto vivente dell’alternativa. Forno a legna acceso che sfornava gratuitamente pizze condivise, jeans rigenerati e saponi autoprodotti, fermenti, laboratori di danze popolari, bacchette della pace intrecciate con lana e desideri. Le mani impastavano sogni, e gli occhi brillavano come se il Regno stesse davvero lì, a un passo da noi.

Ogni angolo era un’officina di futuro: cibo semplice, relazioni vere, rispetto per il creato, economia che non sfrutta ma serve. Non si è parlato di pace, la si è costruita. Con un gioco, con una pizza offerta, con un abbraccio danzato, con una testimonianza di chi non si rassegna. E poi il respiro universale: progetti di cooperazione, storie di comunità che si aiutano oltre i confini, la certezza che la fraternità non conosce passaporto.

Per la Famiglia Saveriana (religiosi/e e laici), questo appuntamento non è stato un evento di contorno, ma una tappa della loro missione quotidiana di animazione culturale e missionaria, la prova che “fare del mondo una famiglia” non è solo uno slogan, è uno stile di vita. Ma sarebbe ingiusto non riconoscere che senza il lavoro paziente e generoso di Banca Etica e di tutte le realtà coinvolte, questo seme non avrebbe potuto germogliare con tanta forza.

La festa si è chiusa tra canti, danze e saluti pieni di gratitudine. Ma nessuno se n’è andato come era arrivato. Perché Altri Mondi non è una parentesi. È una chiamata, è un’alleanza che cresce, è una profezia ostinata. Un altro mondo è davvero possibile. E nei cortili dei Saveriani - grazie a una rete di mani diverse unite dallo stesso sogno - si è già messo in cammino.



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