Il brivido dell’aurora quotidiana
Sabato 18 gennaio, al tg2 delle ore 13, hanno dato una notizia strana - e l’hanno fatta vedere: nel cielo di Pechino hanno piazzato un super maxi schermo con la foto del sole che sorge. Per far ricordare ai pechinesi che il sole c’è, anche se non lo vedono da varie settimane a causa del denso smog che impedisce alla luce di scendere sulla faccia della terra e illuminarla.
In Giappone, a Shinmeizan - “la montagna della vera vita” - p. Franco Sottocornola e sr. Maria De Giorgi vivono da 27 anni immersi nella natura, tra boschi di bambù e pendici di vulcani.
È un luogo di silenzio, dialogo e preghiera, ritmato dal percorso del sole, dall’alba al tramonto. Al mattino verso oriente, la sera verso occidente, pregano i salmi, mentre il cuore e la mente si elevano al Creatore dell’universo con devota riconoscenza.
Sembra, tuttavia, che con il favore dei venti la nuvola scura dello smog pechinese sia arrivata fino al Giappone, inquinando e oscurando… Forse anche gli ospiti di Shinmeizan saranno costretti a vivere e respirare con la mascherina?
Una volta nella vita, anch’io ho avuto la fortuna, partendo alle 2 di notte da Darjeeling (India Himalaiana, ai confini con il Nepal), di salire gli 11 chilometri fino a Tiger Hill, oltre 2.600 metri sul mare. È il famoso terrazzo dove centinaia di turisti e devoti giungono ogni notte per osservare il sorgere del sole sulle vette dell’Himalaya.
Nella notte, dalle 4 e 30, in pochi minuti avviene un inverosimile cambio di colori: dal blu intenso al bianco soave, al rosa delicato e all’oro arancio. Davo ormai le spalle al sole per guardare i riflessi dei raggi di luce catturati dalle vette innevate del Kangcheniunga (oltre 8.000 metri). Un brivido di commozione: immaginavo così la prima aurora, quando il Creatore chiamò il sole a sorgere sulle tenebre della terra.
Ora sento che si paga dai 18 ai 35 euro: una salita con gli impianti e la prima discesa mattutina con gli sci, colazione e degustazione dell’alba comprese. Una trovata per invogliare gli amanti del brivido sciistico invernale a scorrere le piste sulle magnifiche Dolomiti all’alba, per primi, sulla neve ancora vergine, e godere il fenomeno dell’enrosadira, il fantastico rosa che le montagne assumono all’alba e al tramonto. Dicono che ne valga la pena! E certamente lo è.
Ma anche senza salire sulle alture, anche senza pagare il biglietto, aurore e tramonti restano sempre “mirabili”.
Che soddisfazione, farsi augurare il “buon giorno” dall’alba nuova! Il buondì si vede dal mattino.
E allora, una volta tanto, prendiamoci il lusso di esporci alla prima luce del sole, nel silenzio dell’anima, per dirigere occhi e cuore là dove il sole sorge e tramonta e goderci lo spettacolo che il Creatore rinnova per noi, gratuitamente.







