I grandi amori di p. Giulio Simoncelli
Grazie, Giulio, per il dono della tua amicizia che colora di un colore diverso la relazione di fratello. La notizia che non ti vedrò più in questo mondo mi ha sconvolto e ho pianto, tutto solo, in camera mia. Quanti ricordi si accavallano nella mente e nel cuore ripensando alla nostra amicizia!
Siamo partiti insieme da Bruxelles per l’Africa nel lontano gennaio 1969. Di quel gruppo, sono rimasto solo ad attendere ora il mio turno. Come non ricordare i tuoi grandi amori: per Cristo, per le tue due mamme, per la gente, per i bambini, per il Congo RD e per l’Atalanta. Hai camminato, hai pregato, hai ascoltato, hai predicato, hai scritto, hai urlato, hai pianto, ma hai anche riso e cantato, tutto sempre con tanta gioia e entusiasmo. Grazie Giulio!
Avevi fatto un patto con “il tuo Cristo”: rimanere in Congo fino ai 90 anni per poter poi essere sepolto vicino a tuo fratello Luigi. E il tuo Cristo ti ha esaudito, un po' in anticipo, perché forse anche Lui aveva voglia di vederti e di abbracciarti! Ora potrai tornare a sederti in riva al lago Tanganika, là dove tu ti incontravi con Lui, quando eri ancora qui... Potrai così mostrargli quello che hai scritto di Lui, scolpendolo sulla pietra, perché rimanga per sempre, in modo che anche i futuri saveriani si innamorino di te e del tuo Vangelo.
Potrai leggere in bergamasco la tua bella poesia per la mamma e penso che arriverai a commuovere tutti.
A presto!







