I frutti della semente missionaria, Dal Brasile aiutiamo... in Mozambico
Anche distante 12mila chilometri, nell'immenso gigante che si chiama Brasile, non mi dimentico della mia terra e di tutti voi, cari amici. Rubando un po' di tempo agli impegni pastorali, mi siedo alcuni minuti al tavolino per darvi qualche notizia.
Grazie a Dio, la mia salute è abbastanza buona e mi permette di svolgere con generosità il lavoro pastorale nella nostra estesa parrocchia che conta più di 40mila persone, una buona percentuale delle quali discendente da famiglie europee emigrate tanti anni fa.
Avvicinandosi il tradizionale mese missionario di ottobre, desidero condividere con voi l'esperienza del saveriano brasiliano p. João Bortoloci, che è rientrato in Brasile dopo aver trascorso dieci anni in Mozambico. Attualmente padre João risiede nel noviziato saveriano a Campinas. Oltre a essere "vice maestro" dei novizi, svolge un efficace lavoro di animazione missionaria e vocazionale. È un lavoro fecondo, anche perché è frutto della decennale esperienza in terra africana.
La gioia delle vocazioni missionarie
Insieme a lui, anche noi ci impegniamo nell'animazione vocazionale e in pochi anni abbiamo già avuto la gioia di avere alcune vocazioni. La nostra parrocchia "Cuore Immacolato di Maria", ogni anno organizza una festa missionaria in favore delle missioni saveriane in Mozambico. L'aiuto che abbiamo inviato ai fratelli africani è stato accolto con grande soddisfazione, sia perché è stato un segno della nostra amicizia con quel popolo sofferente, sia perché con la nostra piccola offerta p. Bortoloci ha potuto sostenere molte iniziative nelle missioni mozambicane.
L'esperienza descritta da padre Bortoloci ci invita a proseguire nel nostro apostolato missionario. A volte incontriamo delle difficoltà, ma abbiamo la certezza che Gesù sta fecondando i nostri sforzi, suscitando vocazioni missionarie proprio nei paesi che prima ricevevano i missionari. A tutti voi un caro saluto e la promessa del mio costante ricordo nella preghiera.








