Genitori: i più grandi benefattori, Serafino Zanoletti
Papà Serafino ha avuto una vita travagliata... Apparteneva a una famiglia di piccoli agricoltori che aveva casa sulle pendici del Monte Secco, nella località Cacciamali di Ardesio. Vi era nato il 17 aprile del 1927, sesto di nove fratelli e sorelle. A nove anni rimane orfano di madre e a tredici è già sulle strade della bassa Milanese ad accompagnare greggi di pecore. Durante la guerra si unisce a un gruppo di boscaioli della zona di Ardesio che lavorano sulle pendici dei monti che circondano il santuario di Oropa; la Provvidenza misteriosamente lo protegge da un rastrellamento nazista che lo avrebbe condannato ai lavori forzati in Germania.
Dopo la guerra, due anni di militare e poi la vita da migrante in Svizzera come muratore. Nel frattempo si sposa con mamma Agnese e mette al mondo sei figli. A prezzo di grandi sacrifici riesce a costruirci una casa bella e confortevole... Era bello aspettarlo il sabato sera di ritorno dal cantiere e cantare insieme o mettersi a disegnare o dipingere, e la domenica andare insieme a Messa.
L'incontro con i saveriani gli ha sempre dato gioia; con alcuni di loro ha stretto amicizie profonde... Ricordo che "per fare spazio ai saveriani", che erano sempre tanti quando arrivavano a casa con me, ha demolito una parete dell'appartamento per ingrandire la sala dove celebravamo l'Eucaristia seguita dalla condivisione della cena...
Amava in modo particolare salire le montagne, camminare a lungo sui sentieri di alta quota dove si sentiva libero e a suo agio in quelle solitudini piene di fascino e di bellezza. Nella foto è a Molveno (Trento), sotto la catena alpina del Brenta.








