''Entra, c'è posto per tutti!''
Domenica 27 febbraio ci siamo radunati nel padiglione della fiera per la giornata dei ragazzi missionari della diocesi di Cagliari. Sul grande schermo era proiettato il tema della giornata, "Entra c'è posto per tutti", mentre il coro della scuola media "Pascoli" di Assemini ha cantato l'inno missionario.
Canti e cartelloni
Le parole dell'inno hanno ispirato i canti e i cartelloni realizzati dai ragazzi con le loro catechiste. Lo spettacolo si è svolto alternando canti religiosi e sociali, intercalati dagli sketch del comico Mozzarella. I ragazzi della parrocchia di Sant'Eusebio hanno intonato "Aggiungi un posto a tavola", che invita un amico a condividere l'allegria e il pane, a tenere aperta la porta di casa con il focolare e la luce accesa, per accogliere uno sconosciuto con la mano tesa e un sorriso.
Sono immagini provocanti nel momento attuale di migrazioni planetarie. Il canto "Clandestino" di Manu Chao ha descritto la vita solitaria del clandestino fuorilegge, che vive senza documenti con la pena e la condanna di essere illegale... come una droga.
Il vescovo e il waka waka
Abbiamo accolto il vescovo Mani con l'abbraccio missionario, mentre sullo schermo era proiettata la frase "Apriamo il nostro cuore agli altri e al mondo intero; la mia famiglia è grande e accogliente". Il vescovo ha parlato della visita che sta facendo ai catechisti e ai ragazzi delle sue 111 parrocchie, per trasmettere la passione per Gesù, l'importanza di pensare agli altri e di essere missionari. Ha detto che sarebbe andato a trovare il parroco di Assemini, don Marco, ricoverato all'ospedale per una caduta. I ragazzi di San Pietro hanno intonato un canto augurale per lui.
Il canto waka waka di Shakira, inno dei mondiali di calcio del 2010, ci ha ricordato il ruolo dell'Africa nella storia e nel lavoro missionario, come diceva la scritta sullo schermo "Questo tempo per l'Africa". La canzone, infatti, esorta l'Africa a vivere il suo momento favorevole di rinascita, a rialzarsi dalle sventure per realizzare i sogni di tutti gli africani.
Le parole dei "don"
Hanno preso la parola anche don Ennio Matta e don Tonino Onnis. Don Ennio è vice coordinatore del centro missionario, ha visitato in Brasile i sacerdoti fidei donum di Cagliari, ed è poi diventato lui stesso missionario fidei donum in Kenya, dove l'acqua è rossa per la polvere della terra.
Don Tonino è responsabile del centro missionario di Cagliari e ha ricordato il progetto "bambini sani e sereni" in Guinea Equatoriale, in memoria della giovane dottoressa Roberta Zedda di Sanluri, uccisa a Solarussa mentre era di turno come guardia medica. Il sogno di lavorare in Africa come medico continua con il progetto della onlus dedicata a lei per costruire pozzi, scuole e ospedali di villaggio.
La carità, chiave del paradiso
Non posso dimenticare i ragazzi di San Luca di Quartu S. Elena che hanno coinvolto tutti i presenti con il loro bel canto religioso, e il gruppo "Escolca" accompagnato dal parroco don Simone di origine congolese, segno dello scambio tra chiese diventate "sorelle", grazie al lavoro dei missionari.
I ragazzi hanno cantato "Quando cammino per il mondo, il Signore cammina avanti a me...", per dirci che siamo chiamati ad annunciare il vangelo della carità, come madre Teresa di Calcutta, e siamo messaggeri della mondialità. La carità è la chiave del paradiso, che raggiungiamo a piccoli passi sulle strade del mondo, guidati dalla bussola dell'amore. I ragazzi della parrocchia Sacra Famiglia con il canto "Vieni fratello, il Padre ci chiama" hanno ricordato che attorno alla mensa del Signore c'è posto per tutti.
Nel salone della fiera c'è stato posto per tutti, anche per gli invitati che non sono venuti e che dobbiamo andare a chiamare per la prossima occasione!








