Elisabetta
Quante volte Elisabetta, la sera, dopo il duro lavoro della giornata, si era seduta sotto il pergolato che ornava la loro semplice casetta. E parlando con Zaccaria, si dicevano che ormai stavano diventando vecchi. Avevano desiderato un figlio, ma l’Onnipotente sembrava essersi dimenticato di loro. Zaccaria le prese le mani, la guardò negli occhi e disse: “L’Onnipotente non si dimentica di nessuno; noi non capiamo i suoi progetti. Ma Lui, sicuramente, sta preparando qualcosa di buono. Porta un po’ di pane, dei fichi e una brocca di vino di Cana, così li condividiamo insieme”. Elisabetta si asciugò qualche lacrima scesa sul suo volto ed entrò in casa. Mentre usciva, guardando il cielo, vide due stelle che danzavano insieme e in mezzo a loro una più piccola. Qualcosa di speciale. Chiamò Zaccaria e gli disse: “Tu che leggi la Parola di Dio, cosa ne pensi?”. Zaccaria rimase in silenzio, poi disse: “Domani, quando andrò al Tempio, avrò una risposta. L’Onnipotente ci aiuterà a capire”. L’indomani si svegliò presto. Era tutto preso dall’incarico di portare l’incenso nel Tempio. Salutò in fretta Elisabetta e, quasi correndo, arrivò in città. Tutti si accorsero che Zaccaria era diverso dal solito. Ma tutti pensarono che era l’emozione di entrare nel Tempio. Infatti vi rimase più del solito. Quando uscì, non disse niente, ma si capiva che qualcosa era successo. I suoi amici lo riaccompagnarono a casa. Elisabetta lo guardò e forse capì che lui aveva avuto la risposta. Dopo qualche mese, venne Maria e si raccontarono tante cose. E poi nacque il figlio del sogno: Giovanni. I sogni si realizzano, se si guarda in alto... Il figlio del sogno aiutò altri a sognare per incontrare il sogno dell’Amore: Gesù.







