Skip to main content
Condividi su

Quando ho varcato il grande cancello
mi sentivo il sangue gelare
perché sapevo
che nell'inferno dei vivi stavo per entrare
in un respiro profondo
lasciavo il libero mondo alle mie spalle
per essere rinchiuso dietro le sbarre.
Vedevo solo volti sofferenti
e io stringevo i denti,
per non urlare tutto il dolore
che sentivo dentro al mio cuore
non volevo arrendermi all'evidenza,
ma dovevo accettare dal destino
la sua penitenza.
Alzo gli occhi, e vedo solo cemento
mentre l'essenza della mia vita
si era dispersa nel vento.

IS, il poeta dei sogni


Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5462.31 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2011
Che bisogno ha un vescovo di farsi religioso? Spesso succede il contrario. Anche oggi, quando un religioso diventa vescovo, subito si libera alm…
Edizione di Gennaio 2009
Denis, Alfonsus e Reinaldo hanno scelto come programma di vita le parole di san Paolo: "Per me vivere è Cristo". È il motto che guiderà la…
Edizione di Maggio 2011
Padre Adriano Sella è un saveriano dinamico! Ha studiato e lavorato in Brasile. Da qualche anno è "fermo" in Italia. Si fa per dire "fermo", perché p…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito