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Quando ho varcato il grande cancello
mi sentivo il sangue gelare
perché sapevo
che nell'inferno dei vivi stavo per entrare
in un respiro profondo
lasciavo il libero mondo alle mie spalle
per essere rinchiuso dietro le sbarre.
Vedevo solo volti sofferenti
e io stringevo i denti,
per non urlare tutto il dolore
che sentivo dentro al mio cuore
non volevo arrendermi all'evidenza,
ma dovevo accettare dal destino
la sua penitenza.
Alzo gli occhi, e vedo solo cemento
mentre l'essenza della mia vita
si era dispersa nel vento.

IS, il poeta dei sogni


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