Cosa facciamo ad Ancona
Come ben sapete, i saveriani ad Ancona hanno una casa per il noviziato, dove alcuni giovani si preparano a diventare missionari ispirati dal carisma del beato Conforti. Dallo scorso settembre, oltre ai novizi, sono qui ospitati anche i giovani in discernimento vocazionale, che fino allo scorso anno vivevano nella comunità di Desio, in Brianza.
Lo studio-lavoro dei novizi
I novizi sono Diego di Posatora (AN), e Alessio di Lissone (MB). Padre Giuseppe Veniero è il loro maestro e li guida nella preparazione spirituale. Renato, vicentino, sta riflettendo su quale progetto Dio abbia in serbo per lui. È un momento importante della sua vita; perciò ha bisogno di una persona con cui confidarsi e confrontarsi. Questo ruolo è stato affidato a p. Enzo Tonini, rientrato la scorsa estate dalla missione in Colombia. È un saveriano allegro e pieno di vitalità, ma anche silenzioso e attento ascoltatore.
Renato dà una mano nella Caritas diocesana di Ancona. Diego e Alessio, oltre a studiare teologia al seminario regionale di Ancona, frequentano due parrocchie nei dintorni. Danno una mano ai parroci nell'animazione e cercano di formare gruppi con i ragazzi della parrocchia per far crescere in loro lo spirito missionario, per far capire che tutti siamo "mandati", a praticare e comunicare il vangelo di Cristo, prima di tutto nel luogo in cui quotidianamente viviamo.
L'animazione missionaria
Oltre a preparare i giovani alla vita missionaria, i saveriani si impegnano anche nell'animazione missionaria e vocazionale, curata da p. Enzo, p. Carlos e Serge. Padre Carlos, spagnolo di Navarra, è arrivato ad Ancona nel 2007 dopo essere stato in Burundi e nella casa madre dei saveriani a Parma. Ha preso in mano il gruppo "Giovani in missione", guidandolo assieme ai laici saveriani. Il diacono Serge è arrivato in agosto e si sta preparando all'ordinazione sacerdotale.
L'animazione missionaria si esprime in modi diversi: dagli incontri formativi alle veglie di preghiera; dalle attività con giovani alle conferenze con gli adulti su temi di attualità, che ci coinvolgono come cristiani. Ma la diversità deriva e dipende anche dal carattere, dagli interessi e dalla sensibilità dei missionari stessi.
Il Signore ha dato a ciascuno capacità diverse, come dice Gesù nella parabola: "a uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno" (Mt 25,14-15). L'importante è fare buon uso dei suoi doni, per il bene di tutti.








