Convegno ''L’islam tra noi'', Proposte pastorali di mons. Morosini
Il convegno, anche se ha trattato il tema specifico del rapporto tra musulmani e cristiani, si inquadra nella necessità di rilanciare la pastorale missionaria in Calabria, che mostra alcune gravi carenze. Una prima esigenza è quella di formare gli animatori missionari parrocchiali. Ci impegniamo a creare delle occasioni formative per i giovani, tra i quali è facile trovare i futuri animatori.
Il relatore del convegno ha indicato alcune proposte operative che riassumo:
a) fare una mappatura degli immigrati sul nostro territorio, individuando fra essi i musulmani e la loro provenienza, per capire anche il tipo di islam che vivono;
b) informarci su ciò che si fa per sviluppare i contatti tra musulmani e cristiani e sulle attività di evangelizzazione; in occasione delle nostre feste religiose, spiegarne a loro il significato;
c) aprire un dialogo con i musulmani, partendo dalle situazioni concrete nelle quali essi vivono; farci presenti in occasione della morte di qualche loro congiunto; fare gli auguri e inviare messaggi per la fine del ramadan.
- È opportuno che in ogni diocesi si ripetano simili incontri, promossi congiuntamente dall'ufficio missionario, Migrantes e Caritas.
- Far notare ai nostri fedeli la coerenza che hanno tanti musulmani con la loro fede: ci sfidano, in un certo senso, sul piano della fede e della missione.
- Mettere in atto piccoli gesti concreti di incontro, consapevoli di incontrare persone concrete che credono nell'islam.
- Preparare i giovani all'annuncio: essi convivono con le nuove generazioni di musulmani, nati in Italia, e possono ben propagare la fede cristiana.








