Casa Madre, missionarie di Maria e il Laicato
Nel numero dedicato alle comunità saveriane d’Italia, iniziamo la carrellata da dove tutto è iniziato… Ma non solo, anche missionarie di Maria-Saveriane e Laicato si presentano.
La Casa Madre dei missionari Saveriani è vicino al centro storico di Parma ed è meta di turisti, visitatori, studenti ed amici dei Saveriani. Qui si possono incontrare diverse persone oltre ai missionari che ci vivono. Alcuni sono impegnati con i loro incarichi religiosi, ministeriali, culturali, economici. Qualcuno è ospite di passaggio. Altri vengono accolti al 4° piano, luogo riservato alla cura e vivacizzato dai volontari che se ne occupano con affetto, affiancando il personale addetto; spesso li accompagnano a pregare e passeggiare in giardino.
Parecchi sono i fedeli che arrivano al Santuario dedicato al fondatore San Guido Maria Conforti, per partecipare alle celebrazioni. Tante persone riempiono la sala conferenze in occasione di incontri evangelici o culturali, presentazioni di libri, argomenti o progetti missionari. C’è chi frequenta l’Istituto per condividere momenti di ritiri spirituali, animazione missionaria o corsi vari (sicurezza, musica, cucito, pittura, aggiornamenti lavorativi…). Tutto l’ambiente è ricco di storia e cultura, di libri, quadri, oggetti, memorie e ricordi. Una menzione merita il Museo cinese ed etnografico, che vanta opere di prestigio internazionale, recentemente rinnovato nella direzione e gestione.
Poi ci siamo anche noi dipendenti, ognuno addetto alle proprie mansioni, qualcuno con presenza ventennale, altri di recente inserimento, ma tutti affezionati ai missionari e rispettosi dell’ambiente in cui si trova. Siamo sei impiegate/i ad occuparci della parte documentale, per molteplici adempimenti, fiscalità, tributi, contratti, utenze, contabilità, gestione dei lasciti e tanto altro (A. Ziveri).
La gioia dell’annuncio
La delegazione delle missionarie di Maria-Saveriane in Italia è composta da 28 sorelle, giovani e meno giovani che si dedicano all’annuncio del Vangelo nelle diverse modalità, consone all’età, all’esperienza, in docilità alla creatività dello spirito.
La comunità di Cava De’ Tirreni (SA) svolge principalmente il servizio di animazione missionario-vocazionale in collaborazione con i Saveriani, creando rete e sinergia con le realtà presenti in loco, testimoniando e annunciando la gioia del Vangelo.
Nella comunità di Ceggia (VE), le sorelle sono inserite in una struttura gestita da una Cooperativa che accoglie anziani. Con gli ospiti della casa di riposo, condividono spazi e tempi. Si dedicano all’animazione liturgica e a momenti ricreativi finalizzati a rendere più gioiosa una tappa della vita non sempre facile.
Ad Oristano una piccola comunità di Saveriane anziane offre tempo e accoglienza a chi passa per la casa, regala una parola di conforto agli anziani che visitano nelle loro famiglie, partecipano alla vita liturgica della parrocchia.
A Parma, nella parrocchia Santa Maria della Pace, la comunità è inserita in una realtà popolare. Accompagna la pastorale della parrocchia ed il cammino dei migranti, realtà molto grande e variegata, provenienti principalmente dall’Africa francofona e dall’Est Europa.
Milano, sede della Delegata, è luogo di accoglienza per tutte le sorelle. Nella comunità si svolgono molteplici attività e servizi: luogo di ristoro per sorelle anziane, di riposo sabbatico per chi rientra dopo anni trascorsi oltreoceano, di studio in preparazione alla missione, di apostolato missionario, di insegnamento e accoglienza per tutti coloro che desiderano conoscerci.
La presenza di 5 sorelle juniores assegnate alla nostra Circoscrizione, in questi ultimi anni ha portato giovinezza in alcune delle nostre comunità e con essa la sensibilità del mondo giovanile con le proprie risorse e caratteristiche. Ci fa sperimentare la bellezza della reciprocità e l’essere famiglia che annuncia.
La vocazione missionaria ricorda a ciascuna di noi che la chiamata ricevuta è per tutta la vita, non prevede pensionamento, ma ci invita ad una rinnovata fiducia nel Dio dell’impossibile, che fa grandi cose con coloro che si fidano di Lui. Sperimentarlo significa rendere vero quanto p. Giacomo Spagnolo scelse come motto per la nostra Famiglia missionaria: “Tutti i mezzi e tutte le forze per la missione!” (Laura Littamè, mMx).
Con lo sguardo missionario
Il Laicato saveriano, fin dai primi anni, si è caratterizzato per una costante formazione dei suoi membri, un cammino comunitario di preghiera e un servizio attivo. La formazione nasce in modo condiviso durante gli incontri nazionali della famiglia laicale. Si fondano sulla Parola, sui documenti della Chiesa e su tematiche missionarie, sociali e culturali di attualità. La preghiera comunitaria spesso si incrocia con quello delle comunità saveriane locali. Le attività di servizio tengono conto e si adattano alle diverse realtà territoriali, sempre aperte alle necessità ecclesiali e sociali.
Dalla fine degli anni ‘90, il Laicato ha sentito forte la chiamata a vivere la missione in Italia, partecipando al carisma saveriano in famiglia, nella professione, nel servizio pastorale, nell’impegno per la pace, la giustizia e nei luoghi della marginalità sociale. Crescendo nella consapevolezza del proprio stile missionario, e del carisma saveriano, i laici hanno saputo essere apri pista anche ai padri e alle sorelle. Sono nati così a Salerno, il servizio ai senza dimora e l’esperienza delle mostre missionarie. Sempre a Salerno, è nata l’esperienza del progetto in carcere: visite ai detenuti stranieri per i quali la vita diventa a volte insostenibile.
A Parma, la fraternità di viale Mentana, con Paolo e Giovanna, rappresenta il tratto della spiritualità saveriana nel vivere la dimensione comunitaria e l’accoglienza. Ha preso forma anche un progetto di sostegno alle donne bengalesi e ai loro figli (lezioni di italiano, visite mediche, questioni burocratiche). I laici di Parma sono impegnati nelle attività della “Casa della Pace” e partecipano alla vita della Casa Madre. Una coppia di laici partirà per un progetto di missione di tre anni in Bangladesh, in continuità con gli analoghi percorsi in passato in Congo RD e Brasile.
Alcune famiglie, dei diversi gruppi locali, hanno intrapreso un percorso di vicinanza, formazione, condivisione e discernimento con la comunità dei saveriani a Fnideq e la diocesi di Tangeri, in Marocco, per preparare un’esperienza di presenza laicale.
I laici si impegnano nella vita diocesana e parrocchiale. Sono membri di consulte di uffici pastorali, in alcuni casi reggono gli uffici della Caritas e del Centro missionario diocesano. Tutti sono impegnati a favore dei più poveri e organizzano anche eventi ed incontri per sensibilizzare la società.
Sentiamo che far parte della famiglia saveriana sia una vocazione, una scelta che ci spinge a vivere la nostra vita laicale con uno sguardo missionario, di accoglienza e speranza da rivolgere a chiunque incontriamo (Laicato saveriano).






