Carisma è missione: Tutti i regni del mondo
La proposta non era male: potenza, gloria e governo di tutta la terra! Sarebbe stata una via facile per dare finalmente l'avvio a un regno di giustizia, di fraternità e di pace. Era la proposta - e la promessa - del tentatore. Allettante per colui che era venuto al mondo per essere re, e per sempre, sul trono di Davide, capostipite della sua famiglia reale. Così aveva detto l’angelo a Maria, la giovane Madre (cf. Luca 1, 30-33).
Era nato povero e fragile, in una grotta di pastori. Chi l'aveva cercato in un palazzo reale si dovette ricredere, per incontrarlo in un luogo, in compagnia di gente che non contava nulla. Era cresciuto in una famiglia obbediente a tutte le leggi e ai doveri della propria religione: la sinagoga, il tempio, i pellegrinaggi, la cerimonia per penire bar-mizwah - figlio della legge... Poi, silenzio!
Era conosciuto nel suo piccolo villaggio: si conoscono tutti, si parla di tutti. Penso alla colonia di una fazenda qui in Brasile: raggiunto il gruppo di case, non occorre sapere via e numero; basta il nome o il nomignolo o semplicemente il mestiere. Anche Gesù era riconosciuto come "il figlio del falegname". Tempo di vita nascosta quello.
Ora è perso. Gesù deve iniziare la vita pubblica. È terminato il tempo del nascondimento e dell'umiltà. È arrivato il tempo dell’azione, delle realizzazioni, dell’annuncio alla povera gente del regno del Padre, di un mondo nuovo e perso. Proprio all'inizio di questo tempo favorevole, arriva la proposta del tentatore: essere "signore" e dimostrarlo, trasformando le pietre in pane e scendendo giù dal tempio... Perché no? Essere padrone di tutto, re di tutti i regni, presidente a pieni poteri, diremmo noi oggi.
Non per il proprio vantaggio né per la propria gloria. Ma possedere, apparire, dominare per... il bene di tutti; per far sì che nelle città si incontrino misericordia e verità, e la giustizia e la pace si scambino baci, come canta il salmo. Ne avremmo tanto bisogno qui in Brasile, dove i sequestri, gli assalti, le morti violente sono di routine!
Gesù è stato esplicito e perentorio: non è questa la strada giusta!
Con il dominio non si costruisce proprio niente! Quando Pietro, con altre parole e in altra situazione, gli farà la stessa proposta, si sentirà dire: "Allontanati da me, satana!".
La tentazione torna continuamente. Luca ci ha avvertiti: "Il diavolo si allontanò per tornare al tempo fissato". Non solo per Gesù. Il demonio torna in ogni tempo, per ogni cristiano, per ogni missionario, per la chiesa e le sue istituzioni. Torna per i capi di Stato che credono di portare la pace e la democrazia con la guerra, la supremazia, il dominio del mercato...
Anche noi vogliamo costruire "quella pace e prosperità che è nel desiderio di tutti", come si augurava il beato Conforti, senza dimenticare che il regno di Dio è dentro di noi e si costruisce "nell’adempimento fedele dei propri doveri, nel rispetto di ogni diritto, nell’esercizio di ogni più eletta virtù". In altre parole, nel cuore mite e umile, come quello di Gesù Cristo.
Ma arriva il tentatore. E anche io, missionario da quasi cinquant’anni, devo stare sul chi-va-là!








