Card. Bertone: "Impegnatevi nel mondo!"
Il cardinale scrive ai cristiani
Abbiamo iniziato un nuovo anno di vita. Nella sua bontà, il Signore ci concede questo tempo per continuare nel nostro impegno per diventare più santi, per migliorare la nostra qualità di vita e per partecipare attivamente alla costruzione di un mondo più solidale. Questo è il regno di Dio.
La grande forza dei valori evangelici
Tutti i periodi della storia hanno richiesto ai seguaci di Gesù Cristo un impegno serio per eliminare le strutture di peccato che ancora persistono e costringono persone e popoli a vive nella schiavitù e nella miseria. Anche la nostra epoca sta passando attraverso una situazione delicata: la paura causata dal terrorismo, l'instabilità della famiglia, il "male oscuro" che ogni giorno miete numerose vittime...
Come cristiani siamo chiamati ad offrire il nostro contributo contro tutti questi mali, con il sostegno e la forza dei valori evangelici. In questo contesto conflittuale, le comunità cristiane e tutte le persone di buona volontà sono chiamate a impegnarsi, in modo responsabile, per migliorare i vari aspetti della società, almeno dove è possibile.
I cristiani amano il mondo
In questo impegno siamo orientati dalle parole e dai documenti dei nostri vescovi, solleciti e preoccupati per il bene comune. A questo proposito voglio citare alcuni pensieri della Lettera pastorale che il cardinale di Genova, mons. Tarcisio Bertone, ha inviato alle comunità cristiane della diocesi. Il titolo della lettera è "Coraggio, chiesa di Genova, il Signore ti chiama".
Il cardinale ci incoraggia a svolgere un'azione più decisiva nella chiesa e nella società. "Certo, sovente tutti, chi più chi meno, viviamo nella stanchezza e nello scoraggiamento. È proprio a noi, alla chiesa, che è rivolta la parola del coraggio e dell’invito ad alzarsi.
Se il Signore Gesù è con noi e ci chiama, che cosa mai potrà privarci della fiducia, dello slancio, della tenacia che mai si adagia, del desiderio di tentare vie nuove per raggiungere al cuore questo mondo che amiamo e che vogliamo coinvolgere nell’esaltante esperienza di salvezza che ha conquistato la nostra vita?”.
Il vangelo ci ricorda che noi cristiani siamo nel mondo, ma che non siamo del mondo. Dobbiamo imitare Dio “che ha tanto amato il mondo da dare il Figlio per salvarlo”. Giustamente, il cardinale Bertone ci ricorda che noi amiamo questo mondo ed è per questo che ci impegniamo per il bene comune, per la difesa integrale della vita, anche a fianco di chi professa altre religioni, altre idee, altre morali.
Tutti siamo coinvolti
In questo rinnovato impegno dei cristiani nella chiesa e nella società, per salvare i perenni valori che difendono la dignità della persona umana e soprattutto dei più deboli ed emarginati, noi siamo ispirati e guidati da una visione aperta al confronto e al dialogo costruttivo. Siamo disposti ad accettare e a proporre i valori umani positivi, da qualsiasi parte o gruppo essi provengano.
L'impegno nella chiesa e nella società, in una dimensione missionaria, non esclude nessuno e interpella tutti, gli adulti, i giovani e persino i bambini, afferma il cardinale nella Lettera pastorale.
Ai giovani il cardinale ricorda che devono avere un atteggiamento di fraternità anche verso tutti quei coetanei che sono segnati dalle drammatiche esperienze della droga e della criminalità. Anche i ragazzi hanno una missione da compiere: quella di testimoniare il vangelo di Gesù all'interno della famiglia e nella chiesa.








