Cammini diversi, unica comunità
I giovani studenti della teologia di Parma
Siamo 17 giovani saveriani, studenti di teologia nella comunità di Parma. Accompagnati dai cinque padri saveriani che si prendono cura della nostra formazione, dal 14 al 17 settembre ci siamo ritrovati nell'accogliente casa di San Pietro in Vincoli (RA), per programmare le attività del nuovo anno scolastico e pastorale.
Quasi una ...multinazionale!
Siamo un gruppo molto vario. Basta citare la nostra provenienza: quattro dal Camerun, tre dal Congo, due dal Brasile, tre dal Messico, tre dall’Indonesia, due dall’Italia. Ciò che ci accomuna e ci ha portato fino a Parma è la scelta di consacrarci alla vita missionaria, secondo l'ideale proposto dal beato Guido Conforti.
Stiamo vivendo una tappa importante della nostra formazione: lo studio delle materie teologiche, per prepararci al sacerdozio e al servizio dell’umanità come missionari, cioè annunciatori del vangelo di Cristo ai non cristiani. Gli anni di teologia sono in totale sei. I primi due sono centrati sullo studio delle materie filosofiche.
Qui a Parma noi seguiamo gli ultimi quattro anni. Frequentiamo i corsi teologici presso la facoltà di Reggio Emilia, dove ci rechiamo 4 giorni alla settimana: martedì, mercoledì, venerdì e sabato mattina.
Secondo l'anno di frequenza, siamo suddivisi in questo modo: Petrus, Pierre e Roger sono arrivati da poco e studiano la lingua italiana; Bernard, Thiago e Davide frequentano il terzo anno; Raphael, José Dolores, Alfonsus e Madya frequentano il quarto; Reinaldo, Denis, Edgar, Serge e Christian il quinto; René e Fabien il sesto e ultimo anno.
Per conoscerci e lavorare bene
Anche per noi, come per tutte le comunità saveriane in Italia, il tema fondamentale della programmazione di quest’anno è “la fede”. Dopo le riflessioni nel giorno di ritiro spirituale, guidato dal nostro superiore p. Carlo Pozzobon, ci siamo conosciuti a vicenda: ciascuno ha condiviso il proprio cammino di fede, perché è su questa base che possiamo diventare un’autentica comunità. Una delle espressioni ricorrenti durante la condivisione è stata questa: “la fede è un dono che va custodito; per crescere deve essere alimentato giorno dopo giorno”.
Poi ci siamo messi “a tavolino”, in gruppi o in assemblea, per riflettere sulle proposte e definire il progetto comunitario di vita per quest'anno. Abbiamo discusso su ciò che deve regolare la nostra vita comunitaria, sulla dimensione missionaria della fede, sui criteri che la nostra vita religiosa deve seguire nella vita di tutti i giorni.
Ci sono stati affidati anche gli incarichi di apostolato in diversi settori: parrocchie, centri di assistenza, animazione missionaria nelle suole e nei gruppi parrocchiali…
In questi luoghi cercheremo di vivere la nostra dimensione missionaria.
Siamo le matite di Dio
L’incontro di programmazione, culminato nella celebrazione Eucaristica, ci è servito per rimboccarci le maniche e iniziare con coraggio un nuovo anno di impegno nello studio e nella formazione. Per questo, ci siamo “affidati a Maria”, consapevoli di essere - come diceva madre Teresa di Calcutta - “semplici matite nelle mani di Dio”; strumenti di cui Dio si serve perché il suo Regno cresca in noi e sia annunciato a tutti.
Oltre alla nostra comunità di Parma, nel mondo abbiamo altre quattro teologie internazionali: a Youndé (Camerun), a Città del Messico, a Chicago (Usa) e a Manila (Filippine).
A voi, nostri amici, chiediamo di accompagnare tutti noi saveriani in formazione, con la vostra preghiera, perché il Signore ci conceda il dono della perseveranza e della testimonianza nella nostra vita quotidiana.








