Buona Pasqua da Desio!
C’è una piccola risurrezione, ogni mattina, quando si passa dal torpore del sonno all’apertura degli occhi, al primo sbadiglio, al posare il primo piede a terra… È l’avvio di un nuovo giorno, di un nuovo inizio. A questo risveglio si riferiscono i due verbi che la lingua greca usa per parlare della risurrezione di Gesù: si svegliò e si levò in piedi.
Per Gesù, il suo sonno è quello della morte e il suo risveglio è la vittoria definitiva sul male. “Io sono la risurrezione e la vita”. Quel Io sono è il nome stesso di Dio. Dice a Lazzaro: “Vieni fuori”; al figlio della vedova di Nain: “Dico a te, alzati”; e alla figlia del capo della sinagoga: “Talità kum”. E aggiunge: “Chi crede in me, anche se muore, vivrà”.
Gesù risorto, con potenza, dice a tutti: alzati, svegliati, rimettiti in piedi, rivivi, risorgi, vieni fuori, riprendi il cammino, ama, torna a dare e a ricevere. Lo dice a ogni creatura… e il fiore di giacinto obbedisce: risorge, si apre dolcemente, si veste di colori, diffonde un profumo intenso e fresco e vive la nuova primavera del mondo.







