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Etiopia: pace nel Tigray! Da Stato simbolo della rinascita africana, sede permanente dell’Unione Africana e modello di transizione democratica, l’Etiopia si sta trasformando in un’area di instabilità e incertezza. Nella regione del Tigray, ufficialmente la guerra è conclusa, ma l’esercito federale cerca elementi in collegamento con il Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF). In questa fase delicata, i leader cattolici cercano di offrire un contributo per il ritorno al negoziato. Intanto, sarebbero oltre 40mila i profughi etiopi che hanno trovato rifugio in Sudan.

Africa: mani rapaci. La corsa alla terra corre sempre più veloce, anche in Africa, che custodisce il 60% delle terre non coltivate e tra le più ambite. Lo rivela Focsiv con un’indagine a cura di Andrea Stocchiero: 79 milioni di ettari sono stati destinati a grandi imprese, società finanziarie e Stati, a danno delle comunità di contadini locali. Sono otto milioni in più rispetto al 2018. I grandi Paesi investitori si confermano Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera, Canada e Russia, mentre i Paesi di riferimento in Africa sono soprattutto Congo RD, Sudan, Sud-Sudan, Mozambico e Madagascar. In particolare, in Congo RD il discorso si amplia all’industria mineraria. Circa il 70% della produzione mondiale di cobalto proviene da lì, a causa del boom della domanda di batterie agli ioni di litio. Il minerale è fondamentale per il passaggio alla tecnologia “verde”, da tempo atteso e salutato come buona notizia. Al fenomeno di land grabbing, inoltre, sono legate violazioni dei diritti umani (espropri, devastazione ambientale, lavoro minorile e violenza di genere) Céline Camoin.

p.6 economy of francesco PMVnWled0CL’economia di Francesco. È stato l’evento internazionale voluto da papa Francesco a cui hanno partecipato oltre duemila giovani ricercatori, imprenditori under 35, oltre ad altre migliaia collegati in streaming. Il Papa chiede di “narrare una nuova economia perché quella attuale è malata in termini di accesso alle risorse in condizioni di equità e di tutela ambientale” e sollecita la creazione di un modello economico differente. I giovani sono stati invitati a riscoprire la propria vocazione di ricercatori ed economisti per avviare “un processo di cambiamento globale affinché l’economia di oggi e di domani sia più giusta, fraterna, inclusiva e sostenibile, senza lasciare nessuno indietro”. Nella tre giorni online, i giovani hanno parlato con premi Nobel economisti, filosofi ed esperti. Non ci sono state “lezioni accademiche”, ma un vero e proprio dialogo, un’alleanza, per cercare di riparare insieme la casa comune. Nel suo messaggio finale il Papa ha consegnato un metodo di lavoro: “Avviare processi, tracciare percorsi, allargare orizzonti, creare appartenenze”.

Vaccini a quale prezzo? Per Medici Senza Frontiere (MSF) l’approvazione del vaccino non è sufficiente per risolvere la pandemia. “Serve una rapida espansione dell’offerta globale. In altre parole, più vaccini disponibili, più produttori e priorità assegnate in base ai criteri di salute pubblica dell’OMS e non in base alla capacità di spesa di un paese. Entrambi i vaccini candidati hanno ricevuto dai governi finanziamenti pubblici significativi, senza restituire alcuna garanzia sull’accesso, sul trasferimento della tecnologia ad altri produttori, sulla trasparenza dei costi o sulla vendita del prodotto al prezzo di costo. Nessuna azienda dovrebbe trarre profitto da questa pandemia”.

p.6 David Beasley World Food ProgramNobel per la Pace. È stato consegnato nelle mani del direttore esecutivo David Beasley, a Roma, il Premio Nobel per la Pace 2020, assegnato al World Food Program (WFP). Le restrizioni dovute al Covid-19 non hanno permesso la consueta cerimonia di premiazione a Oslo. “Il mio tragico dovere oggi è dirlo: la carestia bussa alla porta di 270 milioni di persone sulla terra”, ha ricordato Beasley. “L'incapacità di prevenire la fame distruggerà tante vite e causerà la caduta di molte cose che ci stanno a cuore; crediamo che il cibo sia la via per la pace”, ha detto Beasley.

Le iniziative: unitinellasperanza.it e Aifo

p.6 uniti nella speranza.itÈ nato www.unitinellasperanza.it, un sito che raccoglie e rilancia le buone prassi proposte dalle diocesi italiane, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale.
L’iniziativa, promossa dalla CEI, intende dare testimonianza viva che quello attuale resta un tempo di speranza. Uniti nella speranza, dunque, per disegnare percorsi che parlano di rinascita, di comunità che, seppure con fatica, continuano a progettare con creatività un’appartenenza autentica.

p.6 GML1 1Si terrà il 31 gennaio la 68ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, organizzata da Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau). La raccolta fondi finanzia la cura della lebbra e delle malattie tropicali dimenticate, per restituire salute, diritti e dignità. Si può contribuire in molti modi (consulta il sito www.aifo.it/giornata-mondiale-dei-malati-di-lebbra).

Il ricordo di due amici : Mons. Teissier e don Maggioni

p.6 Teissier HenriCon la scomparsa a 91 anni di mons. Henri Teissier, arcivescovo emerito di Algeri, avvenuta il 1° dicembre 2020 a Lione, la Chiesa in Algeria perde una delle figure più eminenti della sua storia. È stato il testimone della tragedia di un popolo musulmano, ma anche della Chiesa e dei suoi 19 martiri (1994-1996). Eletto vescovo di Orano nel 1972 da Paolo VI, alla fine del 1980 diventa coadiutore del cardinale di Algeri, cui subentra come arcivescovo nel 1988 per vent’anni. Quando, nel maggio 2008, mons. Teissier diventa emerito, coltiva l’incontro tra la piccola comunità cristiana e quella musulmana, ricevendone stima e amicizia. Nei suoi scritti è soprattutto di questi incontri che vorrà portare testimonianza. Mons. Teissier ha avuto un rapporto molto speciale con i saveriani e “Missione Oggi”, che ha pubblicato numerosi suoi interventi e interviste. L’ultima volta che lo abbiamo accolto a Brescia e a Parma era l’aprile 2019 (per il libro di p. Meo Elia Cristiani e musulmani un incontro possibile. L’esperienza della chiesa d’Algeria). Per Pasqua ci aveva mandato un augurio per il nostro paese così duramente colpito dalla pandemia (Luciano Ardesi).
p.6 Maggioni Bruno BS 01 2008Nessuno ha annunciato, commentato, proclamato la Parola di Dio come mons. Bruno Maggioni, la cui vita terrena si è conclusa a 88 anni il 29 ottobre 2020 a Como. La sua bibliografia è imponente. La sua ricerca esegetica e teologica ha percorso tutti i principali itinerari delle Sacre Scritture, in particolare i Vangeli e l’epistolario paolino. Usava un linguaggio trasparente, simbolico o parabolico ed era invitato ovunque: dai congressi ufficiali alle piccole comunità parrocchiali, dalle platee culturali qualificate agli ambiti più familiari e spontanei. Più volte, anche i saveriani si sono avvalsi delle sue riflessioni. Chi l’ha conosciuto, non può dimenticare la sua bontà, la semplicità che rasserenava, la passione di essere anche pastore a Naggio, sul lago di Como, la libertà di pensiero nei confronti di certe lentezze e rigidità ecclesiali. Don Bruno Maggioni è stato il compagno di viaggio di tante persone in ricerca, alle quali offriva, nella Bibbia, la lampada che rischiara i passi nella notte e nel cammino quotidiano della vita (Gianfranco Ravasi).

Una storia speciale: Medaglia d’oro a don Roberto Malgesini

p.7 Malgesini don RobertoIl Presidente Sergio Mattarella ha conferito, tra gli altri, la medaglia d’oro al merito civile, alla memoria di don Roberto Malgesini, presbitero dei più poveri a Como, ucciso sotto la casa dove abitava, in piazza San Rocco, da uno dei migranti che lui assisteva. Ecco la motivazione del riconoscimento: “Con generosa e instancabile abnegazione si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità, offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno. Mentre era intento a portare gli aiuti quotidiani ai bisognosi, veniva brutalmente e proditoriamente colpito con numerosi fendenti, fino a perdere tragicamente la vita, da un uomo al quale aveva sempre dato piena assistenza e pieno sostentamento. Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all’estremo sacrificio”.



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