Skip to main content

Aspettando la vita... Ricominciamo nella scuola…

Condividi su

Caro direttore, le invio le brevi riflessioni delle ragazze che hanno partecipato all’iniziativa missionaria di Agropoli, nel Salernitano, Per noi sono quasi un miracolo. Un'idea nata all'improvviso: regalare un pozzo ai bambini del Ciad e scoprire la bellezza della nostra fede. All'inizio sembrava che non riuscissimo a far presa su nessuno, nonostante gli sforzi fatti girando nelle scuole o nei gruppi parrocchiali. Nessuno dei ragazzi a cui avevamo pensato ha accolto il nostro invito. Si sono avvicinati altri, quasi miracolosamente.

Questo ci ha fatto capire che noi siamo solo strumenti e possiamo avere mille progetti, ma chi muove le fila è Qualcun Altro più grande di noi! Lui è il Padrone della vigna; noi siamo semplici "operai". Avevamo solo il desiderio di comunicare ad altri quello che da ragazzi noi avevamo vissuto. Il Signore ha fatto il resto.

Abbiamo messo un piccolo seme di bene nel cuore di questi ragazzi e ragazze. Ora vogliamo continuare.

  • Donatella, Agropoli - E-mail.

Cara Donatella,

ti ringrazio per questo "sfogo" di entusiasmo nel tuo impegno per donare anche ai ragazzi di oggi quell’amore alla missione che tu hai ricevuto e accettato. Come te, anche gli altri animatori e animatrici, che avete inventato questa bella iniziativa, impegnandovi di persona. Trasmettere l’entusiasmo della fede cristiana e dell’impegno missionario tra i ragazzi e le ragazze del nostro mondo, non è cosa facile. Ma non è impossibile. Voi l’avete dimostrato. Non mi resta che incoraggiarvi a continuare.

Ho letto con attenzione i racconti delle ragazze che hanno partecipato alla vostra bella iniziativa. Insieme alla soddisfazione "per avercela fatta", parlano anche del senso di "vergogna" a esporsi in pubblico per queste cose belle. Sara, Gerardina, Carmela, Linda… hanno scritto: "Eravamo imbarazzate al pensiero che ci avrebbero viste tutti i nostri amici… Avevamo vergogna a stare lì con tutti che guardavano e giudicavano; ma cosa c’è di male ad aiutare i bambini che rischiano di morire di fame e di sete ogni giorno che passa?".

Brave! Bravissime! Non c’è niente di male; è solo bene.

Ce l’avete fatta a superare la vergogna e ora siete felici. Fate sperimentare questa felicità anche a tanti altri amici e amiche della vostra età. Non solo durante l’estate, ma anche durante tutto l’anno scolastico, in classe e fuori, in famiglia e fuori.

Tre mesi fa ho incontrato Fatima, una ragazza musulmana del Marocco che studia alle superiori. Mi ha detto: "Io cerco di far conoscere la mia religione islamica ai miei coetanei italiani. Vorrei che anche loro mi spiegassero la fede cristiana, ma non trovo uno che abbia il coraggio di farlo...".

Appunto, che c’è di male a conoscere, apprezzare e vivere con convinzione la propria fede, in modo da testimoniarla e saperla "spiegare" anche agli altri?

Non c’è niente di male; è solo bene. Facciamolo anche noi cristiani!

p. Marcello, sx.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2737.32 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2006
Il tema del campo estivo delle delegate missionarie di quest’anno era: “La missione del Saverio continua con noi”. Dal 21 al 25 agosto, padre Ivaldo…
Edizione di Maggio 2018
Qualcuno ha ancora nostalgia degli altari illuminati e ripieni di fiori, delle candele e del profumo d’incenso. Questo era l’ambiente delle nostre no…
Edizione di Marzo 2010
Il 24 marzo ricorre il 30° anniversario dell'uccisione di mons. Oscar Romero. In questa data che ricorda il suo martirio, la chiesa ha istituito la g…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito