Arrivederci in cielo, Fidelia: Cinese indonesiana, missionaria in Italia
La signora Fidelia, indonesiana di origine cinese, sposa a Giuseppe Baravalle e madre di Daniele e Davide, è morta in modo imprevisto il 25 ottobre 2009 a Villafranca Piemonte. Era da poco tornata dall'Indonesia, dove aveva assistito il cognato missionario p. Vincenzo Baravalle, accompagnandolo fino alla sepoltura. Fidelia non è morta, è "diversamente viva". La ricorda l'amico missionario p. Franco, che ha partecipato al suo ultimo commiato da questa terra.
Era il 1970 - Sei arrivata tanto attesa, assieme ad altri tre maestri nell'isola di Sikakap nelle Mentawai, dove io ero missionario. Padre Giacomo Peruzzo aveva appena terminato di costruire una scuola per oltre cento alunni, e io ero ansioso di aprire loro le aule. In quei ragazzi e ragazze erano riposte le nostre speranze per l'avvenire della missione. Ho atteso il vostro arrivo, pur pensando alle difficoltà che avreste avuto in quell'isola in cui si sarebbero incontrate tre razze e culture diverse: mentawaiana, cinese la tua, italiana la mia.
Hai imparato a vivere come vivevamo noi missionari: hai sofferto fame e sete, e la mancanza di tutte quelle risorse che offriva la tua città di Padang. Niente strade, niente divertimenti, niente picnic con gli amici. Hai sofferto la solitudine, lontana dalla vita civile e dalla tua famiglia.
Hai imparato a non avere nulla e a non chiedere nulla, perché in quella nostra nuova terra non c'era nulla. Tutta la ricchezza era posta in quei ragazzi ai quali hai insegnato con tenacia la disciplina, il rispetto della propria persona, a scrivere e cantare.
Poi ci siamo lasciati e ti ho incontrato di nuovo qui in Italia, già sposa e mamma. Mi chiedo perché sei venuta nella mia terra. Forse per mostrare agli italiani come vivono la fede coloro che l'hanno ricevuta dai missionari. Sei diventata missionaria in terra italiana come mamma, come sposa e come donna di fede e dispensatrice di bene.
In questa tua nuova patria hai sofferto per coloro che non hanno più fede; hai distribuito il bene a tutti coloro che si rivolgevano a te nella speranza di essere sanati. Ti ringrazio di tutto, per aver sofferto per la tua fede, portando il peso di una grande famiglia che hai amato e ti ha amato. Per questo "sarà grande la tua ricompensa nei cieli".
Arrivederci in cielo, Fidelia. Intanto accompagna con la preghiera il tuo sposo e i tuoi due adorati figli, e anche noi missionari, nel cammino della vita.








