Amare e donare senza… confini
La Parrocchia salesiana di San Giovanni Bosco a Udine ha da sempre l’innato carisma della “missionarietà” che si esprime principalmente nell’attenzione ai giovani, soprattutto quelli più disagiati. Da tempo, però, ci si è voluti aprire anche ad alcune realtà oltreoceano, dove bambini, ragazzi e giovani, faticano a crescere e maturare a causa della grande povertà economica e culturale.
Nasce così, nel 2000, il desiderio, da parte di un gruppo di persone, di aiutare concretamente coloro che si adoperano per migliorare la vita in queste lontane terre. Nel 2001, si viene a conoscenza della realtà di p. Vincenzo Brunelli, missionario salesiano responsabile della missione del Plan Tres Mil, alla periferia di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Qui, in oltre trent’anni di presenza è riuscito a costruire scuole che vanno dall’asilo nido al Centro di formazione professionale, dando la possibilità a bambini, ragazzi e giovani, altrimenti abbandonati a sé stessi (qui sono nutriti, vestiti e accuditi tutto il giorno), di studiare e quindi di sperare in qualcosa di meglio per la loro vita.
Per concretizzare l’aiuto viene proposto, sempre nel 2001, il progetto “Adozioni a distanza”. Iniziato con una decina di bambini, oggi continua con successo e ne sostiene un’ottantina. Contemporaneamente, si incomincia ad allestire il mercatino missionario di Natale ed è proposta la vendita semestrale di fiori, tutto a favore dei bimbi e ragazzi del Plan Tres Mil.
Nel frattempo, la conoscenza del compianto saveriano p. Luigi Arnoldi e della sua opera in Burundi tramite la signora Angela, ci spinge a fare nostro il suo progetto, attivando, anche in questo caso, le adozioni a distanza. Oggi, tramite p. Mario Pulcini, aiutiamo concretamente i bambini celebrolesi di Kanyosha e il progetto “Le Samaritaine” dove sono accolte, aiutate e accudite molte ragazze madri.
Il Gruppo missionario conta una dozzina di persone ed è nato proprio dal desiderio di ritrovarsi per ringraziare e per chiedere al Signore la capacità di saper amare e donare con gioia “senza confini”, per crescere nella formazione missionaria e naturalmente per preparare il mercatino e i vari eventi quale la già menzionata vendita di fiori, l’organizzazione della Giornata missionaria mondiale e le eventuali visite che i missionari fanno regolarmente in parrocchia. Quest’ultime sono molto apprezzate dalla comunità, invitata ad ascoltare dalla viva voce del missionario la sua testimonianza di vita.







