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Permettete che mi rivolga in modo speciale alle delegate missionarie. Ma le stesse parole e sentimenti vanno a tutti voi, amiche e amici in Sardegna.

Come molte di voi già sanno, ancora una volta sono tornato a Macomer. Ho già ripreso a viaggiare su è già, di qua e di là. Essere in movimento, con il rischio di non fermarsi mai, è una caratteristica tipicamente missionaria. San Francesco Saverio l’ha fatto per tutta la sua vita. Non ha solo macinato chilometri e chilometri in Europa e in Asia, ma soprattutto ha annunciato dovunque il vangelo.

Questo "zelo apostolico" spinge anche me a viaggiare e andare verso gli altri.

È bello sentirsi parte di questa missione, collaborare perché il regno di Dio venga annunciato e testimoniato anche nella nostra bella Sardegna.

Siete proprio contagiose!

Sono molto felice, perché ogni volta che vi incontro nei vostri paesi, tenete ancora vivo in me l’entusiasmo per la missione. La vostra calda accoglienza, la vostra testimonianza di fede, il vostro impegno ad annunciare il Signore, contagiano anche me!

Certo, non tutto è sempre "luccicante" o semplice. Sono tante le situazioni quotidiane di difficoltà, di sofferenza, di dolore che incontro nelle famiglie. Nello stesso tempo, però, trovo tanta fede nel Signore, che dà forza e speranza.

Incontrando voi, ripenso spesso all'Indonesia, dove ho speso 16 anni della mia vita. Anche lì ho potuto conpidere situazioni veramente difficili ed essere segno di speranza, annunciando con la vita il vangelo che è sempre "buona notizia" per coloro che l’accolgono, soprattutto nei momenti difficili.

Dopo aver macinato chilometri e chilometri sulla "Carlo Felice" o nelle strade dei vostri paesi, da Macomer a Siniscola, da Uri a Meana Sardo, da Cabras a Ittiri e Villanova Monteleone... mi ritrovo la sera un po’ stanco. Allora, prima di addormentarmi dico, "grazie, o Signore, per le persone che ho incontrato; le affido a te".

Camminiamo insieme

Carissime, il Signore Gesù ha ancora bisogno di voi: la vostra preghiera, il vostro sacrificio, la vostra amicizia, aiutano tanti a conpidere l’ideale missionario. Vi siete mai domandate a quanti missionari siete vicine? Tanti, da non riuscire a contarli. Non nomino nessuno, ma quando vengo a trovarvi, mi domandate sempre notizie di questo o quel missionario.

Coraggio allora, insieme a tutti i missionari saveriani che portate nel cuore, camminiamo insieme. La Pasqua sia per ciascuno di noi un incontro con Cristo risorto, nostra gioia e nostro compagno di viaggio. Da parte mia e della comunità saveriana, assicuro il ricordo costante nella preghiera e un grazie per la vostra preziosa collaborazione.



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