Skip to main content

Alimentarsi alla luce della Parola

Condividi su

C’è un luogo dove potersi fermare e assaporare la parola di Dio condividendo pensieri, emozioni e desideri? Sì. Anzi, ce ne sono due: Reana e Rizzolo. Il martedì con il diacono Paolo e il giovedì con p. Andrea e p. Enzo, un bel gruppo di cristiani si ritrova per ascoltare e commentare assieme il vangelo della domenica. Abbiamo raccolto alcune impressioni di coloro che vi partecipano.

Pesa uscire la sera, fermarsi e fare silenzio. Si fa fatica ad ascoltare e mettere da parte pensieri e rumori della giornata e lasciarsi mettere in discussione... Eppure, questo appuntamento ci sprona a farlo! Anzi, è una parentesi attesa, desiderata e ormai quasi necessaria. Se, oltre a ciò, consideriamo le relazioni di amicizia e collaborazione, la fatica è ampiamente ripagata (Andrea e Francesca).
Chiediamo al Signore di aiutarci a meditare invocando lo Spirito Santo. Poi, leggiamo la Parola del Signore. È una lettura semplice, ma attenta: è Gesù che ci parla! Quando incontriamo un versetto che ci ha “colpito” di più, cerchiamo di “masticarlo” a lungo, pensandoci sopra per applicarlo alla nostra vita (Paolo).
“Beato l’uomo che nella legge del Signore trova la sua gioia e la sua legge medita giorno e notte”; così recita il secondo versetto del Salmo 1. Non pretendiamo di essere dei teologi, né esperti biblisti: ci piace, con semplicità, approfondire la Parola di Dio, cercando di lasciare da parte le preoccupazioni e i pensieri quotidiani (Ornella).

Frequentare la “lectio” rende più chiaro e limpido il messaggio del vangelo e fa sì che partecipare alla Eucaristia aggiunga un valore importante alla mia fede. Per questo sono molto grata (Rita).
Ci viene offerto uno spazio condiviso, ma anche personale, per allontanarci dal quotidiano. Insieme, con gioia e costanza, ci impegniamo a incarnare l’insegnamento di Gesù nella consapevolezza della fragilità umana, desiderosi di mettersi in gioco nei diversi contesti di appartenenza (Manuela).
Partecipare a questo tempo di meditazione mi aiuta a stare più attenta alla Parola proclamata la domenica. E nella mia vita mi aiuta ad avere più pazienza con le situazioni difficili e gli imprevisti che accadono (Gioconda).

La lettura del vangelo, l’approfondimento, i momenti di silenzio e di riflessione che facciamo insieme mi portano a verificare la mia testimonianza di fede. Mi sono accorta che ciò che professo non è sempre ciò che vivo. La mia fede, a volte, si ferma al rito e non si trasforma in un vivere pienamente secondo gli insegnamenti. Le riflessioni che emergono dagli incontri mi aiutano a comprendere, accogliere e accettare chi mi sta vicino, ma soprattutto chi mi è distante. Il percorso è lungo e difficile, ma il Signore ci affianca sempre qualcuno che ci aiuta a seguirlo (Umberta).

“Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata”. Questo ci dice il profeta Isaia. Ringrazio il Signore, con la consapevolezza di aver ricevuto un dono (Enzo).

Nell'incontro chiediamo aiuto perché siamo consapevoli dei nostri limiti e di tutto ciò che ci distoglie dai buoni propositi. La nostra meditazione sarà riuscita quando essa muove il nostro cuore e la nostra volontà (Nicola).
Il Signore sta aprendo una strada nel cuore delle persone che partecipano. E si apre anche la speranza che la Parola sia per molti più cristiani quella buona notizia che rinfranca il cuore nel non sempre facile cammino della vita.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2693.56 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2017
Sabato 13 maggio, l’Ufficio distaccato delle Poste Centrali di Taranto ha offerto la possibilità di un annullo speciale, ideato dal professor Giusepp…
Edizione di Settembre 2000
Gigi Pinna (Assemini, CA) racconta Eccomi di nuovo con alcune notizie sulla vita in Colombia. Per quanto riguarda me posso dire che mi sono ambienta…
Edizione di Gennaio 2006
Mantovano di Commessaggio, padre Giuseppe Zanardi è morto a 75 anni nell'ospedale di Guadalajara, in Messico, il 12 novembre 2005. In ottobre aveva s…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito