A Mantova, saveriani e volontari
Domenica 8 maggio, ecco un premio anche per noi volontari, collaboratori e amici che, con i padri Filippo e Gianfranco, siamo partiti per la consueta gita annuale. L’organizzazione e la cura di un instancabile Franco Zavarise ci hanno regalato un viaggio piacevole e indimenticabile a Mantova, città della cultura 2016.
Arte e cordialità della gente
Il palazzo ducale con la camera degli sposi, gli appartamenti con il grande affresco del Pisanello, la Pala di Rubens, gli arazzi ispirati ai dipinti di Raffaello, ci hanno parlato dello sfarzo di cui si seppero circondare i Gonzaga. Una guida preparata e gentile ci ha accompagnato nel centro storico e alla Basilica di Sant’Andrea. L’arte in Italia ci offre tesori inestimabili di cui dobbiamo essere fieri.
Città a misura d’uomo, a Mantova è naturale e facile scambiare due parole anche con chi non conosci per condividere qualche impressione o valutazione. Gente in bicicletta o a piedi lungo le curate piste che costeggiano i laghetti, gente serena, tranquilla. Inutile parlare del pranzo, la cucina mantovana è famosa ovunque.
Sul battello a Curtatone
La seconda tappa del viaggio, a Curtatone, prevedeva l’escursione in battello lungo il lago delle ninfee. È stata una navigazione suggestiva, fra cigni candidi, aironi e cinguettii di uccellini, liberi di vivere e crescere in un ambiente naturale non alterato dalla presenza umana. Abbiamo solcato acque tranquille, pulite, in uno strano silenzio per noi cittadini abituati al frastuono cacofonico della città. Ma è un silenzio a cui ti abitui presto, che ti dà pace e fa bene al cuore.
La messa alle 18, nel Santuario delle Grazie, gremito di fedeli raccolti in preghiera, ha completato questa giornata indimenticabile.







