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A Desio, “Largo P. Andrea Galvan”

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È senza dubbio significativo dare alle vie e alle piazze delle nostre città il nome di persone che hanno fatto del bene e che hanno lasciato un segno positivo non solo nella storia, ma anche nel cuore di tante persone, soprattutto nel nostro periodo storico caratterizzato dalla memoria corta.

Con questo spirito, un gruppo di abitanti del quartiere San Vincenzo, detto Spaccone, si è ritrovato sabato 16 marzo per l’intitolazione ufficiale del “Largo Padre Andrea Galvan”, nel 48° anniversario della sua morte. Nello stesso luogo, già nel novembre 2017 il comitato di quartiere aveva voluto e realizzato un monumento per ricordare la figura e l’attività del saveriano p. Galvan, nei quasi 20 anni della sua presenza a Desio, fino alla sua scomparsa.
P. Andrea, di origini venete, nasce nel 1896. Dopo la sua ordinazione presbiterale nell’aprile del 1928, per le mani del Fondatore san Guido Maria Conforti, nel 1929 parte per la Cina, dove rimane fino al 1936. Rientrato in patria per motivi di salute, svolge diversi servizi in varie case saveriane fino ad approdare a Desio nel 1952.

Gli anni ‘50 sono un periodo di immigrazione che porta a Desio molti cittadini veneti, siciliani, pugliesi, calabresi, che si insediano nelle periferie della città. In questi quartieri nascenti, in particolare in quelli di San Vincenzo e Sacro Cuore, p. Andrea svolge la sua missione, oltre che nella parrocchia della Basilica di Desio. Nonostante siano passati quasi 50 anni dalla sua morte, i più anziani lo ricordano come missionario itinerante per il quartiere, prima con la sua bici e poi con la sua topolino. Tanti ricordano soprattutto il suo esempio di servizio e missione infaticabile e senza alcuna distinzione tra le persone. Dai ragazzi di un tempo, p. Andrea è stato ricordato, oltre che per la preghiera e la catechesi, soprattutto per le tombolate con i premi più strani e per il classico finale con il lancio delle noci. Un missionario particolare, molto amato e di cui ancora oggi rimane una memoria viva e affettuosa.

Alla cerimonia di intitolazione erano presenti, oltre agli abitanti del quartiere e agli amici di p. Galvan, alcuni saveriani della comunità di Desio, don Paolo Ferrario, vicario della parrocchia di San Pio X, di cui il quartiere fa parte, e l’assessore Jenny Arienti in rappresentanza del comune. E come accade per ogni momento di festa, il tutto si è concluso con un brindisi alla memoria di p. Andrea.



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