2006: anno di tutte le missioni
Il centro missionario diocesano di Genova, ha preso l’iniziativa di celebrare nel 2006 un “anno della missione”. In particolare, la diocesi ha deciso di dedicare una riflessione e condivisione particolare a favore delle “missioni diocesane”, un lavoro già portato avanti dalla rivista missionaria genovese, “Missio Genova”. È un’iniziativa encomiabile e significativa.
Ci piace tuttavia ricordare che tanti istituti missionari hanno fatto da anni la loro scelta missionaria nel mondo. Essi mettono a disposizione di Genova, della Liguria e del Piemonte la loro esperienza missionaria attraverso incontri, testimonianze, momenti di condivisione e di animazione missionaria, scuole di interculturalità…
Sono a disposizione perché la missione è la loro scelta di vita, perché vivono per la chiesa e con la chiesa italiana un’occasione di condivisione.
Non hanno solo interesse per una missione particolare, ma per le ricchezze culturali, ecclesiali e umane, in una visione a 360 gradi di questo mondo. Questa è “la missione alle genti” e appartiene a tutta la chiesa.
Queste congregazioni, già da secoli, impegnano persone, mezzi e forze perché il mondo conosca la salvezza di Cristo e perché le nostre chiese, come ai tempi delle prime comunità cristiane, accolgano e facciano diventare una propria ricchezza l’entusiasmo, la speranza e la vitalità delle giovani chiese.
Queste sono le comunità religiose missionarie non locali, ma testimoni della missione in Liguria e in Piemonte: Consolata, Pime, Saveriani, Sma.
Ha ancora senso concentrare l’attenzione su una missione diocesana, ignorando tutte le altre missioni?








