È stato inaugurato in Casa Madre un nuovo allestimento (permanente) della ben nota sala "Vie del Vangelo" (a fianco della portineria). La sala costituisce, per così dire, il biglietto da visita dei saveriani: evoca i missionari che hanno percorso le strade del mondo per annunciare il vangelo. Il nuovo allestimento racconta le origini e il senso della missione. Un geniale e immaginifico strumento di catechesi missionaria.
Un dipinto cinese. Dal tanto materiale fatto arrivare in Italia dai nostri missionari in Cina, è emerso un sorprendente dipinto, un classico rotolo cinese - senza pretese artistiche, anche perché non si tratta del dipinto originale - stampato su carta e di ragguardevoli misure (185x76 cm), risalente ai primi anni '30 del secolo scorso. Il titolo è Tiantang Yaoli, che si può tradurre con "Dottrina del Cielo". Disposte in bell'ordine e rigore concettuale, sul rotolo sono dipinte centinaia di figurine di personaggi familiari della Bibbia: dalla creazione, fino alla fine del nostro mondo; dalla Genesi fino all'Apocalisse.
È un documento che vuole svelare, nello spazio di un dipinto, nientemeno che il filo rosso, misterioso, che lega tra loro tutti gli avvenimenti della storia del mondo e dell'umanità e rivela il senso della storia così come la Bibbia, o la "dottrina del cielo", ce la insegna. Una storia letta con la lente della fede: per i cristiani è una storia della salvezza, ossia è opera di Dio. Ha avuto inizio in tempi lontani ed avrà un compimento quando e come Dio vorrà. Il dipinto ha un altro pregio: è un coloratissimo poster di grande impatto scenografico, con la accattivante graziosità che hanno gli elementi cinesi.
Una (popolare) "Bibbia dei poveri". Per chi non sapeva leggere, bisognava ricorrere al racconto a viva voce e narrare per immagini. La storia che viene proposta è suddivisa in 4 sezioni.
- Nella prima sezione (il dipinto si legge dal basso verso l'altro), il pittore ha disegnato i grandi fatti della Bibbia, che coprono preistoria e Antico Testamento: creazione, peccato di Adamo ed Eva, Caino, Abele, Noè, il diluvio universale, Abramo, Mosè, la storia di Israele con i grandi Re e Profeti ecc... Tutta questa storia ha il suo punto di arrivo nell'avvenimento più sorprendente e decisivo: la venuta di Cristo nel mondo.
2. La seconda sezione, infatti, illustra i grandi avvenimenti della vita di Gesù: morte, risurrezione, ascensione e nascita della Chiesa a Pentecoste (colonna centrale).
3 (a & b). Gesù è l'elemento discriminante della storia. A partire da Lui bisogna scegliere da che parte stare: seguire Gesù sulla Via del Bene, riassunta nella pratica della Beatitudini (colonna a sinistra); oppure volgere le spalle a Gesù e camminare sulla Via del Male con una vita di idolatria e nella pratica dei vizi capitali (colonna di destra). Le due strade convergono verso il centro dove Gesù siede giudice nel giudizio finale (in alto, al centro, tra i due tondi del Purgatorio e dell'Inferno) e assegna, rispettivamente, l'ingresso nel Paradiso per chi ha fatto il Bene e la disastrosa fine corsa per chi ha praticato il Male (Inferno).
4. La quarta sezione illustra la mèta raggiunta dai buoni: il cielo abitato dalla gloria luminosa della SS. Trinità, insieme con la Madonna, gli angeli, gli apostoli e la schiera festante dei santi tutti. Così si chiude questo cristiano percorso della storia umana: l'umanità e la sua storia iniziano per volontà di Dio creatore e terminano col ritorno a quello stesso Dio. Eccolo il filo rosso della storia: l'uomo parte dal Cielo e verso il Cielo cammina.
Un documento missionario. Nelle intenzioni dei suoi ideatori, il dipinto voleva essere uno strumento di catechesi, semplice e popolare, per la propagazione della fede in Cina. L'idea veniva da un analogo piccolo poster, stampato a Parigi per conto dei padri Oblati di Maria Immacolata del Quebec, che lo utilizzavano per la catechesi agli indios dell'America. Si trattava di concepirne una edizione più grande e completa, in stile cinese. Sono i suoi due stessi ideatori - un fratello cinese e un missionario Vincenziano belga - che ce ne raccontano la lunga gestazione ed anche il modo con cui lo utilizzavano. Col rotolo in spalla si recavano nei villaggi di campagna, lo appendevano alla porta del tempio o a un albero e poi andavano a sedersi, senza dire nulla, a una certa distanza. La gente, incuriosita, usciva di casa a vedere quella novità. Forse i due forestieri ne sapevano qualcosa. Era il momento che i due aspettavano. Se la curiosità si rivelava durevole, tornavano in seguito, finché non ottenevano delle conversioni.
Il cielo in una stanza. L'allestimento attuale consistite nella scomposizione, riproduzione e ingrandimento delle numerose scene che compongono questo colorito manifesto. Il tutto è "spalmato" sulle quattro pareti della sala "Vie del Vangelo". A questo punto il titolo dell'allestimento non poteva che essere "Il cielo in una stanza". A mia conoscenza non c'è in giro niente di simile: una splendida catechesi per immagini.
Un motivo in più per venire a trovarci in Viale San Martino 8 e "ripassare" la storia più bella mai raccontata. Può essere gustata nella sua interezza, ma anche a spicchi, nei ritagli di tempo che una visita alla Casa Madre permette.






