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Padre Gabriele Ferrari non scrive più? La risposta la trovate a pagina 7. Intanto, p. Benjamin, originario del Congo RD e animatore missionario giovanile ad Ancona, ci ha offerto questa bella riflessione; lo ringraziamo.

I giovani si raduneranno in Polonia per la giornata mondiale della gioventù, dal 25 al 31 luglio. L’ultima Gmg ci ha portato a volgere lo sguardo verso la chiesa latino americana, con i suoi tratti affascinanti. Questa volta siamo a nord-est, a Cracovia, nel cuore dell’Europa. In una terra ricca di fede che, nonostante le persecuzioni, ha dato frutti di speranza: santi e compagni di viaggio, in primo piano, Giovanni Paolo II.

Papa Wojtyla chiese a tutti di spalancare i cuori a Cristo e di non avere paura della propria fede. Dio non si è ancora stancato di noi, se, ancora oggi, giovani di tutto il mondo, di ogni cultura, lingua e razza… si radunano. Incontrare gli altri e l’Altro cambia il cuore, apre alla contemplazione. Cracovia ci farà volgere lo sguardo nell’unico sguardo, quello del Padre, che è Misericordia, per potere essere, come lui, misericordiosi.

La Santa Suor Faustina

In effetti, il tema della Gmg sarà “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” (Mt 5, 7). La terra che ospiterà la Gmg è la stessa da cui viene la devozione alla Divina Misericordia. Nella seconda metà del XIX secolo, fu fondato, a Cracovia, il monastero per la congregazione delle suore di Nostra Signora della Misericordia, dove visse e morì la santa Suor Faustina Kowalska.

Ella ricevette la grazia della grande intimità con Gesù e scrisse nel suo diario: “l’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia”.

Bisogna andare nei luoghi dove le persone sono vissute per capirle fino in fondo. I giovani potranno entrare in sintonia con S. Faustina e sussurrare, con lei: “Gesù, confido in Te”.

Una luce che nasce da Auschwitz

Questa Gmg farà memoria di uno dei drammi dell’umanità nel secolo scorso. Il contatto con Auschwitz e Birkenau aiuterà i giovani a conoscere due esempi luminosi di fede: S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) e S. Massimiliano Kolbe. Fare memoria è riportarci alle nostre radici, alla nostra stessa umanità, così martoriata oggi dall’egoismo e dall’odio. La croce è l’unico simbolo della Gmg. I giovani la toccheranno. Nei tanti crocifissi di ieri e di oggi potranno essere a loro volta toccati da Cristo crocifisso e Risorto.      

Giù i muri, su i ponti!

Oggi molte persone vivono un perpetuo cammino, per strada, in mare, lungo le frontiere e i muri alzati, vittime della mancanza di un cuore misericordioso. La Gmg è per tutti i giovani un’opportunità per abbattere i muri dell’esclusione, della non accoglienza, dell’opulenza, della morte. Sarà un’occasione per costruire ponti, di vita, solidarietà, amicizia, di sorrisi e abbracci; ponti tra i cuori, tra i popoli del mondo.

Sarà una scuola e di educazione alla mondialità, alla convivenza pacifica, insomma un immergersi in quel “fare del mondo una sola famiglia in Cristo” di S. Guido Conforti.

In quelle due settimane in migliaia saranno una sola famiglia riunita dal Risorto, che farà ardere i cuori inariditi dalla paura, dalla delusione, dal mondo centrato sul solo guadagno. Tanti giovani sparsi per il mondo, con lingue e culture diverse pregusteranno la missionarietà della chiesa. Speriamo che, come i re magi, rientrino nei loro paesi “per un’altra strada”, evitando di passare da Erode.

Questo evento provochi in loro un cambiamento di vita, di scelte: da strade di morte a strade di luce, di misericordia, di un mondo nuovo in Dio.



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