Ciao Gianni, fratello mio, anche per te il calvario é finito,
proprio come quello di Gesù che abbiamo celebrato in questi giorni, Anche per te, l’infinita misericordia di Dio
ha spalancato le sue porte e le sue braccia che ti hanno accolto :
« Vieni, bravo servitore... sei stato fedele nel poco... prendi parte, ora, alla gioia del tuo padrone » (Mt. 25,21).
Ciao Gianni, fratello mio,
grazie per ciò che sei stato come missionario e apostolo nelle terre e tra la gente del Burundi e del Congo;
grazie per il tuo grande amore per la gente di questi due popoli a cui hai saputo ben dare il meglio di te stesso.
Anzi è discretamente e coraggiosamente che hai saputo “servirli” amandoli con tutto il tuo cuore,
anzi, direi anche di più,
amandoli con quella tua segreta discrezione che è stata tutta tua.
Ciao Gianni, fratello mio,
bella è la foto che la nostra DG ha scelto per ricordare alla nostra famiglia Saveriana questo tuo transito.
Tu ci additi la tua cara Africa, quella dei Grandi Laghi, proprio quella del Burundi e della Repubblica Democratica del Congo.
Direi di più, e spero di non sbagliarmi.
Proprio perché sono quelli tuoi amori e sogni segreti:
le tue terre di missioni che tanto hai amato, donandoti pienamente e costantemente per loro senza tentennamento alcuno, né semplice ripensamento.
Ciao Gianni, fratello mio,
ora che hai ben raggiunto quella meta a cui affannosamente hai sempre agognato e che, anche noi, continuiamo a ben sognare anche in pieno giorno, speriamo, sai, di non mancare del tuo aiuto dì impetrare per noi la gioia di quell’arrivederci glorioso
che già stai ben vivendo in quest’oggi della tua eternità beata.