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“EUGENIO MELANDRI: ATTUALITÀ DEL PENSIERO E DELL'AZIONE”
Martedì, 27 Ottobre 2026 18:30
Presentazione in anteprima del libro nato dagli atti del Convegno “Dalla parte giusta della storia” in ricordo di Eugenio Melandri con alcuni degli autori come Mario Menin (Missione Oggi) e Padre Armando Coletto (Missionari Saveriani).

Festa del Fondatore, S. Guido M. Conforti
Giovedì, 5 Novembre 2026
5 novembre: Festeggiamo insieme il nostro Fondatore, San Guido Maria Conforti, uno dei protagonisti del cammino di rinascita dello spirito missionario nella Chiesa tra la metà del XIX e del XX secolo.
Nato a Casalora di Ravadese, nei pressi di Parma, il 30 marzo 1865 da Rinaldo e Antonia Adorni, Guido è l'ottavo di dieci figli. A Parma, presso i Fratelli delle scuole cristiane, frequenta le primarie. Sulla strada verso la scuola incontra la chiesa della Pace in Borgo delle Colonne: Guido entra ogni giorno in quella chiesa e sosta davanti il Crocefisso: "Io lo guardavo e Lui guardava me e mi pareva che dicesse tante cose" - ricorderà divenuto vescovo.
Fu proprio dall'incontro con quel Crocefisso che nacque nel giovane Conforti la vocazione sacerdotale e missionaria.
Il 5 novembre 1931, mons. Guido Maria Conforti si addormenta nel Signore. Il suo funerale vede la partecipazione di tutta Parma e nell'omelia mons. Cazzani, vescovo di Cremona, si chiede: "È un funerale questo o un trionfo? È il funerale di un uomo caduto sotto la falce della morte o è il trionfo di un santo esaltato alla gloria del cielo?"
Per informazioni sulle celebrazioni, contattare la casa saveriana più vicina a voi. - E per ulteriori informazioni sul nostro Fondatore, consultare: Pagina web "Conforti"
UN AQUILONE CI SALVERÀ / LA TESTIMONIANZA DELLA CHIESA CATTOLICA PER LA PACE E IL DISARMO
Martedì, 10 Novembre 2026 20:45 - 22:15

RESTARE UMANI / FRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INTELLIGENZA RELAZIONALE
Venerdì, 13 Novembre 2026 17:30 - 19:00

X Giornata Mondiale dei Poveri
Domenica, 15 Novembre 2026
Il Signore è il rifugio del povero (cfr Sal 14,6) - Dal messaggio di Papa Leone XIV:
Il Signore è il rifugio del povero (cfr Sal 14,6). Le parole del Salmista suggeriscono il percorso che siamo chiamati a compiere in vista della X Giornata Mondiale dei Poveri. Ancora una volta è necessario ritornare alla Parola di Dio per verificare l’importanza che i poveri hanno nella vita della Chiesa. L’espressione del Salmo diventa criterio di giudizio per l’esistenza cristiana perché rivela il volto di Dio e riconosce la povertà umana. In un momento storico drammatico, infatti, quale fu la distruzione del tempio di Gerusalemme, il popolo si sentì privato della presenza di Dio e sperimentò una miseria materiale e morale senza precedenti.
Ad ogni generazione questa Parola appare in tutta la sua attualità.
Leggi/scarica il Messaggio del Santo Padre

LA FINE DELL’OCCIDENTE? VERSO UN NUOVO DIS/ORDINE MONDIALE - SICUREZZA ‘VO CERCANDO DISARMATA E... DISARMANTE
Mercoledì, 25 Novembre 2026 20:30 - 22:00

60' Giornata Mondiale della Pace 2027
Venerdì, 1 Gennaio 2027
Tema del Messaggio di Papa Leone XIV: "Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva"
Papa Leone XIV richiama l’attenzione sulla responsabilità morale di chi è chiamato a esercitare la politica ed esorta l’intera umanità a “disarmare la tecnica” per promuovere la dignità della persona e contribuire alla costruzione della pace.
Il Santo Padre ricorda che “non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile” (Magnifica humanitas, n. 198) e richiama l’attenzione sui rischi connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali militari.
Rivolge inoltre un appello alla comunità internazionale affinché promuova accordi condivisi capaci di salvaguardare la responsabilità umana nei contesti in cui sono in gioco la vita e la convivenza tra i popoli, contribuendo così alla costruzione di una civiltà dell’amore.

- fonte: Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Lunedì, 18 Gennaio 2027
“Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno” (Luca 12, 32)
È questo il versetto che le sorelle e i fratelli della Conferenza episcopale irlandese e del Consiglio delle Chiese d’Irlanda hanno scelto come tema per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2027.
La fede vi è proposta come antidoto alla paura, attraverso un’immagine pastorale: Dio mostrato come guida e non come dominatore, in rapporto a una minoranza fragile ma preziosa, dove il valore non dipende dai numeri o dal potere ma da una personale relazione con il Padre celeste.
Tre movimenti in queste poche parole – un imperativo, un’identità, un fondamento – e sostiamo su ciascuno. Non aver paura Gesù non dice “non cominciate a temere”: dice piuttosto “smettete di temere”. La paura c’è già. Non viene rimproverata, viene riconosciuta – e poi le viene contrapposto qualcosa di più antico di lei. La paura è una delle ferite più profonde dell’uomo: nasce dalla separazione da Dio. Con il “non temere”, Cristo risana questa frattura ristabilendo la comunione, e lo fa non con promesse mondane ma con il dono del Regno.
La vera sicurezza non deriva dalla stabilità esteriore, ma dall’appartenenza al Padre.
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Scarica tutti i materiali della CEI - Ufficio per l'Ecumenismo e Dialogo interreligioso.
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Testi utili del Dicastero per l'Unita' dei Cristiani - Scarica.










