Il giovedì sera di quaresima, nella chiesa di San Cristo, il vescovo ha guidato gli incontri di preghiera con i giovani. Infatti, la diocesi di Brescia, l’Ufficio oratori, il settore Giovani e Vocazioni, hanno organizzato l’iniziativa “Quaresima giovani 2019”, scuola di preghiera con i giovani. Si sono svolti il 14 e 21 marzo e il 4 aprile.
La chiesa si è letteralmente riempita di persone, molte venute anche da lontano, da vari paesi della provincia di Brescia. Mons. Tremolada ha presieduto le tre celebrazioni, insieme ai presbiteri della diocesi incaricati dei settori coinvolti. C’erano, naturalmente, numerosi religiosi, religiose, e anche noi saveriani, a fare gli onori di casa.
Il primo incontro, il 14 marzo, è stato incentrato sul “Volto trasfigurato”. Il secondo incontro, il 21 marzo, aveva come tema “Nei nostri volti il tuo volto”. In questa occasione, è stato letto il vangelo di Giovanni (17,1-21), là dove Gesù prega su coloro che il Padre gli ha dato: “Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi…. Padre Santo, custodiscili nel tuo nome, quelli che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”.
Il vescovo ha parlato della preghiera di intercessione che consiste, appunto, nel pregare per l’altro, per una persona che ha bisogno, che soffre, che ci è particolarmente cara.
Nella preghiera impariamo a essere misericordiosi come il Padre Nostro, umili e miti come il Signore Gesù.
In seguito, ogni giovane presente alla celebrazione, ha potuto scrivere su un foglietto un bisogno o un desiderio per sé, per un’altra persona o situazione che aveva bisogno di essere portata “sulle spalle” da qualche fratello o sorella nella preghiera. Il foglietto è stato lasciato davanti e poi, chi lo desiderava, ha potuto accogliere nella sua preghiera personale una di queste intenzioni.
I giovani hanno aderito numerosi a questa speciale iniziativa. Vari canti accompagnavano le celebrazioni, creando un clima suggestivo e molto intenso. In seguito, a coppie, i giovani si sono portati davanti all’icona e, molto semplicemente, hanno affidato la propria vita all’altro… “Prego per me, perché possa…”. “Ti prego di pregare perché…”. La coppia concludeva il momento di condivisione e preghiera l’uno per l’altro con il Padre Nostro.
Nell’ultimo momento della celebrazione abbiamo fatto memoria dei 40 missionari, uomini e donne, che hanno vissuto nella loro vita, gioie e dolori, fatiche e speranze e che sono caduti mentre svolgevano il loro servizio missionario. Ricordarli è un dovere di gratitudine per tutta la chiesa, ma anche un invito per ciascuno di noi a testimoniare la bellezza del vangelo e a farci carico della sofferenza dei fratelli, fino a diventare martiri.
Se il martire ha dato la propria vita, è perché ha visto il suo Dio fare lo stesso per lui.
Gli incontri si sono conclusi il 4 aprile, sempre con grande partecipazione, sul tema “Il volto che perdona” e prevedeva il sacramento della riconciliazione. È stato bello vedere tanti giovani riunirsi per animare, pregare e riflettere in queste tre serate.
Grazie alla diocesi e agli uffici competenti per aver scelto S. Cristo. Vi aspettiamo ancora!






