Graziella Mambelli è volata in cielo il 25 marzo. È stata nostra amica e collaboratrice per molti anni. È arrivata nel nostro gruppo di “Volontari delle mostre saveriane” con il marito Gianfranco e subito ci ha avvolto con la sua simpatia ed il carattere vivace.
Quante ore di lavoro, quante discussioni durante la pianificazione, quante proposte per accogliere al meglio i ragazzi delle scuole e i numerosi visitatori alle mostre multietniche. Ti rivedo, appassionata e vivace in mezzo a noi che, nel frattempo, eravamo diventati collaboratori, ma soprattutto amici. Quante ore trascorse a casa tua per mettere a punto interventi e proposte. Tu e Gianfranco eravate un duo imbattibile! Era bello starvi a sentire e, a volte, litigare perché tutto fosse svolto a puntino. I confronti si concludevano con le cene che ci riunivano intorno ad una tavola festosa ed invitante. E poi l’eccitazione delle inaugurazioni, delle premiazioni, degli spettacoli a San Cristo. Quanti anni trascorsi insieme, quante belle amicizie coltivate con intelligenza ed affetto!
Poi, lo scorso anno, Gianfranco, la tua metà, il tuo “tutto”, ci ha lasciato. Non ti sei chiusa nel tuo dolore, ma ci hai cercato e noi ti siamo stati vicini come potevamo. Con coraggio, hai cercato di celare il tuo grande dolore, ma noi sapevamo quanta forza di volontà ti sosteneva. Negli ultimi mesi dello scorso anno, insieme abbiamo accompagnato gruppi di adulti a visitare gli affreschi nella Chiesa di San Cristo. Ma qualcosa in te si stava spegnendo, come un lume su cui soffia un leggero vento. Quando hai saputo che non ce l’avresti fatta, hai accettato con tanta forza questa consapevolezza senza mai lamentarti. Negli ultimi mesi hai avuto accanto alcune care amiche che ti facevano compagnia. Per me è bello pensare che, dietro la siepe, quando hai chiuso gli occhi ci sia stato il tuo Gianfranco ad abbracciarti e ad accoglierti.







