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Una vera festa di… famiglia a Brescia

Una vera festa di… famiglia a Brescia
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Il 22 aprile, IV domenica di Pasqua, abbiamo celebrato la tradizionale festa dei parenti dei missionari saveriani bresciani. Una giornata intensa di emozioni, che ha visto il raduno di tanti familiari, provenienti da diverse parti della bassa bresciana e dalle valli.

bs festa parenti MessaSi è creato subito un clima di famiglia, nel ricordo anche di chi ora è in missione. Ognuno aveva una propria storia da raccontare, orgogliosi di avere dato un figlio alla missione. Anch’essi si sono sentiti protagonisti, e lo sono veramente, se non altro per il carico di sofferenza subita quando i propri “scecc” sono partiti per la missione. Qualche mamma confessava: “Credevo di averlo perduto per sempre, quando ho visto il suo aereo scomparire tra le nuvole, invece è quello che mi è stato più vicino, pur da lontano”. I nostri missionari traducono bene l’idea di una chiesa in movimento, che va oltre se stessa. Una chiesa missionaria, sempre in cammino, sempre in movimento, sempre “pedalando”, perché solo in questo modo essa si regge e sta in piedi.

bs festa parenti Messa BrenteganiHa presieduto l’Eucaristia p. Gianni Brentegani, di Rivoltella del Garda, missionario a Kinshasa (Congo RD). La folta barba non nascondeva tuttavia l’austerità del volto, segnato dalle fatiche del lavoro apostolico. Nell’intervento introduttivo ci ha presentato, attraverso la proiezione di diapositive, una situazione complessa dal punto di vista socio-politico. La presenza di molti minerali, in particolare nella regione del Kivu, attira l’avida attenzione delle potenze straniere, che cercano di accaparrarsi lo sfruttamento dei diffusi giacimenti, da dove vengono estratti molti minerali tra cui il coltan e altre materie prime. Nell’omelia ci ha proposto l’aspetto gioioso dell’annuncio del Vangelo. “Lasciamoci guidare dallo Spirito, i cui frutti sono, come afferma san Paolo nella lettera ai Galati, amore, gioia, pace; noi tutti siamo chiamati a essere testimoni di questa gioia, che proviene dall’annuncio di Cristo Risorto”.

La Festa è proseguita con il momento conviviale, nella sala Romanino, che fu già refettorio degli antichi padri Gesuati, sei secoli fa. C’era anche la mascotte, Lorenzo Scaglia di 10 anni, futura promessa del Brescia Calcio e profondo conoscitore del mondo animale. Gli chiedo se non vuole seguire l’esempio dello zio, p. Lorenzo Scaglia, morto a Padang (Indonesia) dove ha svolto la sua attività missionaria. “Lì potresti vedere dal vivo tante specie animali...”. La risposta è rimasta in sospeso. In dono, i familiari hanno ricevuto il libro “Lo sconosciuto accanto”, a cura di Tiziano Tosolini, missionario in Giappone, e una rosa è stata consegnata a tutte le signore presenti.

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