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L’incontro a Casette Verdini

L’incontro a Casette Verdini

Sabato 17 dicembre abbiamo festeggiato il Natale brasiliano con la messa, il "churrasco" (barbecue), la caipirinha, i simboli brasiliani, i poster dei bambini del mondo, la musica e la danza. Eravamo nel salone della parrocchia Santa Famiglia a Casette Verdini di Pollenza (MC).

Sentirsi tutti responsabili

Davanti al salone c'era la churrasqueira con Giacomo e gli amici a seguire gli spiedini arrostiti con la carbonella, alla brasiliana: carni grasse che rimangono tenere e molto saporite. Prima, abbiamo celebrato l'Eucaristia, grazie al sostengo della banda di Camerano e Jhon (ex saveriano) al microfono. Abbiamo cantato inni natalizi in italiano, ma tutta la celebrazione è stata in portoghese.

C'erano una quindicina di famiglie all'inizio, verso le 18. Poi si sono aggiunti molti altri. Mi ha colpito, nelle richieste di perdono, quella per le guerre e, tra le preghiere spontanee, quella per i responsabili dei conflitti, del terrorismo, dei fabbricanti e commercianti di armi, perché si convertano.

Ho capito che ci sentivamo tutti responsabili di queste tragedie mondiali, sanguinose e distruttive.

La fede nell’unico Gesù

Naturalmente, abbiamo ricordato i vicini terremotati... L'omelia è stata dialogata e i partecipanti hanno scoperto che i pastori sono i poveri di oggi e noi stiamo dalla loro parte. Tanti hanno ricevuto l'Eucaristia di Natale, Gesù Cristo, cibo della grazia e della vita cristiana.

Alla fine, è arrivata anche una donna pentecostale protestante, che ha riaffermato la fede nell'unico Gesù Cristo Liberatore.

Il piccolo presepe ha attirato gli sguardi al canto finale "Astro del Ciel", che esiste anche in brasiliano! Mi fermo qui, per non raccontare il dopo, con le leccornie e l'animazione della bravissima banda che conosce tutte le musiche del mondo!

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