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Italia, ripensaci e… disarmati!

Italia, ripensaci e… disarmati!
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Il Risorto, apparendo ai discepoli e alle donne, ancora impauriti e sgomenti, offre loro il dono della pace, che fuga ogni paura. Trasformati e rincuorati, ricevono una missione: “Pace a voi, come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi” (Gv. 20,21). Essi gioiscono e comprendono: l’ingiustizia e il male, culminati nella sua morte, sono “inghiottiti” dalla resurrezione. D’ora in poi non crederanno alla forza del sepolcro chiuso, ma alla potenza dell’amore di Dio. Porteranno ovunque la pace del Risorto, non certo quella del mondo, imposta con la violenza e le armi. Queste, anche quelle nucleari, mantengono la paura e il controllo sulla stragrande maggioranza dei popoli, esclusi e condannati a una lenta agonia. Che possiamo fare?

Papa Francesco chiede di pregare “insieme per i responsabili delle nazioni, perché si impegnino con decisione per porre fine al commercio delle armi, che causa tante vittime innocenti”. Beatrice Fihn, direttore ICAN, dice: “In dozzine di luoghi intorno al mondo, dentro silos sepolti nella nostra terra, su sottomarini, a bordo di aerei, si trovano 15.000 oggetti di distruzione dell’umanità. Forse è l’enormità di questo fatto che porta molti semplicemente ad accettare questa truce realtà. È follia permettere a noi stessi di essere governati da queste armi”. Non siano più ospiti fissi del nostro mondo. Non viviamo come ostaggi di un imminente annientamento. Il destino dell’umanità non deve dipendere da poche righe di un codice di lancio.

Mettiamo fine alle armi nucleari, proibendole ed eliminandole, prima che sia la nostra fine. Accettarle ciecamente è un grande, imperdonabile errore. Basta un capriccio, una disattenzione, un’escalation militare calcolata per distruggere interi popoli. L’uso delle testate nucleari era una possibilità, ora è una probabilità, una reale minaccia. È come avere la pistola di un folle puntata permanentemente alla nostra tempia. Disarmiamo gli stati nucleari. La vita supera la paura e la distruzione. Scegliamo la vita, non la morte. Aderiamo al Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari. Possiamo sì abolirle, come abbiamo già fatto, anni fa, con le mine anti-uomo. Chiediamo al governo italiano di schierarsi con l’umanità e firmare questo trattato.

 “Italia, ripensaci”. Sono in distribuzione, in tutta Italia, le cartoline per sostenere un’azione affinché il nuovo governo aderisca al Trattato di messa al bando delle armi nucleari, già firmato da 107 nazioni. Un’azione portata avanti in coordinamento con le attività internazionali di ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017) e che si concluderà il 7 luglio 2018. La segreteria di “Italia, ripensaci”, istituita presso i “Beati costruttori di pace” di Padova, invita cittadini e gruppi organizzati a prendere contatto con i punti di distribuzione e a sostenere la Campagna (vedi www.disarmo.org/ican). 

Molti comuni italiani stanno aderendo all’accorato appello lanciato dai sindaci di Hiroshima e Nagasaki, che da anni si impegnano per la messa al bando delle armi nucleari. Consegniamo al Presidente del Consiglio una valanga di cartoline firmate da noi. Vinciamo la paura che tiene in ostaggio il mondo intero, costruiamo la pace, dono del Risorto, è in gioco il futuro dell’umanità!

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