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Giovani, parlate con Gesù!

Giovani, parlate con Gesù!
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Ho visto che avete parlato, nel vostro giornale, del Sinodo dei giovani. Avete alcuni consigli da rivolgere loro
                                                                                                                                       Francesca, Padova

Mi piace riprendere 4 “consigli” trovati in un bel librettino, dal titolo: “Dieci parole che papa Francesco dice ai giovani”, ed. Ancora. Trascrivo solo alcune frasi.

Metti Cristo nella tua vita. “Lui ti attende: ascoltalo con attenzione e la sua presenza entusiasmerà il tuo cuore. Lui ti accoglie nel sacramento del perdono, con la sua misericordia cura tutte le ferite del peccato. Lui ti aspetta anche nell’Eucarestia… anche nell’umanità di tanti giovani che ti arricchiranno con la loro amicizia… Puoi essere un testimone coraggioso del suo Vangelo per portare in questo nostro mondo un po’ di luce. Lasciati cercare da Gesù, lasciati amare da Gesù, è un amico che non delude” (p. 1).

Segui la pazzia di Dio. “Gesù è il Signore del rischio, del ‘sempre oltre’. Non è il Signore dei confort, della sicurezza e della comodità. Per seguire Gesù, bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce dall’amore di Dio. Andate per le strade seguendo la ‘pazzia’ del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell’affamato, nell’assetato, nel malato, nell’amico che è finito male, nel detenuto, nel profugo e nel migrante, nel vicino che è solo. Andate per le strade del nostro Dio che ci invita a essere attori politici, persone che pensano, animatori sociali. Che ci stimola a pensare un’economia più solidale di questa. In tutti gli ambiti in cui vi trovate, l’amore di Dio ci invita a portare la Buona Notizia, facendo della propria vita un dono a Lui e agli altri. E questo significa essere coraggiosi, questo significa essere liberi!” (p. 2).

Non vivacchiare. “La libertà non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri… La libertà, invece, è il dono di poter scegliere il bene… È libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso…”.

Vivi come Gesù. “Gesù ci offre la possibilità di vincere qualcosa di superiore persino alla Coppa del Mondo di calcio! Ma ci chiede che paghiamo l’entrata, e l’entrata è che noi ci alleniamo per ‘essere in forma’… Ognuno risponda. Io parlo con Gesù oppure ho paura del silenzio? Lascio che lo Spirito Santo parli nel mio cuore? Io chiedo a Gesù: che cosa vuoi che faccia, che cosa vuoi dalla mia vita? Questo è allenarsi. Domandate a Gesù, parlate con Gesù. Non abbiate paura di Lui! Questa è la preghiera. E con questo vi allenate nel dialogo con Gesù. Cari giovani, siate veri ‘atleti di Cristo’!” (p.6).

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