Logo saveriani - Italia

Beatitudini, strada controcorrente

Beatitudini, strada controcorrente
Google Plus

Dedichiamo il calendario 2019, che trovate in questo numero, al tema delle Beatitudini, ispirandoci alla recente esortazione Gaudete et Exsultate. Pur non essendo un trattato sulla santità, si propone di far nascere in tutti il desiderio di diventare santi. Il calendario, appunto, ci ricorda che il tempo passa e non possiamo sempre rimandare… Potremo diventare santi se confideremo, più che su noi stessi, sulla forza, silenziosa ma efficace, dello Spirito (15). Nonostante i nostri limiti siamo una missione su questa terra, che non andrà perduta, se ci lasciamo trasformare.

Le Beatitudini, se diventano scelte e atteggiamenti concreti, ci rendono più santi, più umani, più gioiosi. Ci aiutano a modellare la nostra vita su quella del Maestro, facendo trasparire il suo volto (63). Ma questo cammino non è individuale, va fatto insieme agli altri, in comunità. Non solo, ma la pratica delle Beatitudini fa nascere un mondo alternativo, il Regno di Dio, Regno di amore, giustizia e pace per tutti.
Scrive dal Brasile il saveriano p. Arnaldo De Vidi: “Siamo in un sistema che ha collocato la ricchezza al posto di Dio e ha ridotto l’umanità alla servitù, privilegiando solo la classe del ‘primo scalone’: le multinazionali, i signori delle armi, dell’informazione e del mercato. Sono stati imposti vari comandamenti: privatizzare, crescere, sfruttare la natura, imporre il latifondo, sacrificare il piccolo al grande”.

In Europa aumentano razzismi, nazionalismi, populismi e nascono sentimenti di disprezzo e odio verso poveri, migranti, disperati. Questi ultimi sono colpiti con durezza, mentre si è deboli con coloro che prosperano sulla morte degli altri. Il ricco occidente rigetta coloro che bussano alle sue porte, tramite politiche di non accoglienza, che rafforzano la cultura dello scarto. Di questo passo, rischiamo di diventare disumani e di compromettere la convivenza tra persone e popoli, la pace e il futuro del pianeta. “Vincere la paura e il rifiuto dell’altro - ci ricordano i vescovi italiani - è ancora possibile, puntando sul dialogo e sulla relazione; è un cammino esigente e faticoso a cui le nostre comunità non possono sottrarsi”.

Le Beatitudini ci vengono in aiuto, poiché portano una novità rivoluzionaria, una felicità opposta a quella del pensiero dominante e dei media. Nella logica del mondo, coloro che Gesù proclama beati sono considerati “perdenti”. Sono esaltati invece il successo ad ogni costo, il benessere, l’arroganza del potere, l’affermazione di sé a scapito degli altri, specie se deboli e indifesi.
Nelle Beatitudini Gesù ci invita a seguirlo, a percorrere con Lui la via dell’amore, la sola che può salvare la convivenza umana. Non è una strada facile, ma il Signore ci assicura la sua grazia e non ci lascia mai soli.

Sta a noi decidere quale strada percorrere, per arrivare alla vera gioia che salva il mondo e costruisce il Regno, la pace, la fratellanza. Permettiamo a Cristo di colpirci con le sue parole, di provocarci, di darci uno scossone, che susciti un reale cambiamento di vita. Non esitiamo quando lo Spirito esige da noi che facciamo un passo in avanti.

Questo sito utilizza cookies secondo la privacy, copyright & cookies policy. Cliccando "OK" l'utente accetta detto utilizzo.