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Autunno, tra arrivi e partenze

Autunno, tra arrivi e partenze
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  • P. Rosario Giannattasio, superiore dei saveriani d’Italia, ha destinato alla comunità di Vicenza, quattro carissimi confratelli: p. Giovanni Toninelli, p. Gianni Viola, fratel Vincenzo Asolan e p. Giuseppe Dovigo. P. Giovanni Toninelli ha nel suo curriculum un’importante esperienza missionaria in Congo e in Italia, legata soprattutto all’Associazione Popoli Fratelli da lui fondata. P. Gianni Viola, con un fiammante dottorato in liturgia, è qui per seguire da vicino i processi di beatificazione di p. Uccelli e dei martiri fratel Vittorio Faccin e p. Giovanni Didoné. Fratel Vincenzo Asolan, infermiere professionale, già missionario in Sierra Leone, ha svolto un prezioso lavoro infermieristico presso i confratelli ammalati a Parma, è tornato fra noi per seguire i nostri saveriani anziani e ammalati, dopo essere stato qui nei primi anni del duemila. P. Giuseppe Dovigo è, dal 17 settembre, il nuovo rettore della comunità. Lo ringraziamo. Come ci ha scritto, anche qui la sua missione continua, eccome! Nel frattempo, abbiamo salutato p. Tomaso Frigo… Lo ringraziamo immensamente, gli auguriamo tanta salute e lo accompagniamo a Roma e ovunque andrà, con la nostra preghiera. Con certezza, la partenza più solenne è stata quella di p. Giovanni Casonato, che ci ha lasciato il 7 agosto, chiamato alla Casa del Padre. Confidiamo anche nella sua intercessione! Nella nostra casa in Viale Trento 119, arrivi e partenze si succedono, per cui possiamo pregare: “Il Signore ha dato e tolto; sia benedetto il Suo Nome!”.

Da voi ho lasciato il… cuore

 Dopo dieci anni di permanenza a Vicenza, è giunto il momento del trasferimento, per un periodo di riposo (tre mesi a Roma nella nostra casa in via Aurelia). Poi, sarò disponibile per la nuova destinazione che i superiori mi indicheranno.

Vicini ad anziani e bisognosi

Nonostante le difficoltà inevitabili, tra persone di età, cultura, esperienze missionarie e caratteri diversi, sono stato aiutato umanamente e spiritualmente. Devo questo aiuto anche a voi, sempre vicini con preghiere, lavori manuali, offerte, consigli, visite ai saveriani anziani ed ammalati.

Fin da giovane ho sempre avuto una particolare attenzione verso le persone anziane e bisognose; infatti, prima di diventare missionario, ho lavorato come operatore e poi come infermiere, in una casa di riposo di Milano. Stando con loro è scattata l’idea della missione ed impegnare così la vita con le persone più bisognose.

Dopo l’ordinazione presbiterale sono stato inviato in Sierra Leone per prendermi cura di un piccolo lebbrosario, al posto di fratel Lio Stocco. In realtà, due giorni dopo il mio arrivo, i superiori mi hanno mandato nella parrocchia di Lunsar, in aiuto a due padri anziani nelle attività di catecumenato, scuole e pastorale di qualsiasi tipo con poveri, ammalati, orfani...

Ho ricevuto tanto

La mia permanenza in diocesi è stata caratterizzata anche dal ministero di supplenza nelle varie parrocchie e, di preferenza, presso le case di accoglienza degli anziani dell’IPAB, amministrando i sacramenti (Eucarestia, Unzione degli infermi, Riconciliazione). In questi luoghi, sento di aver instaurato buoni rapporti con il personale e con i volontari, che saluto con affetto.

Negli ultimi tre anni ho assunto l’impegno fisso nella mia parrocchia di Ospedaletto. Ai componenti di questa comunità, porgo i miei più cari saluti e ringraziamenti.

Ho ricevuto da tutti più di quanto abbia potuto dare. E il mio cuore si è ingrossato, tanto da richiedere alcuni mesi di riposo.

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