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Anche questa è missione!

Anche questa è missione!

Da qualche anno, seguo la "casa de nialtri", un gruppo più o meno organizzato di ex-senza fissa dimora, ora rifugiatisi in un edificio della regione che si trova ad Ancona, nel centro storico.

Trattandosi di un'occupazione dell'immobile di proprietà, la regione vuole fuori queste persone, ma non ha il coraggio di sfrattarle. In compenso, ha tolto acqua, luce e gas.

Come lavarsi e lavare? Come vederci la sera? Come cucinare? Come combattere il freddo e l'umidità?

Chiacchierando con loro…

Ce ne sono tante di situazioni così in Italia nel 2017, ma noi non le vediamo. È missione! Io lo sapevo, ma essendoci altri volontari dei centri sociali e qualche associazione non mi ero sforzato più di tanto. Si tratta di sette magrebini (Marocco, Tunisia, Algeria), sui 45 anni, una angolana, una peruviana, un rumeno, una coppia di italiani. Tutti disoccupati, vivono di espedienti e lavoretti in nero. Sono privi di ogni cosa: scarpe, coperte, indumenti, cibo...

Siccome i vari volontari avevano diminuito la loro presenza per causa di forza maggiore, sono andato a trovarli e ho chiacchierato con loro. Ho notato tanto scoraggiamento, però sapevano chi ero e che ero un amico.

Mi hanno accolto bene, ma era difficile fare qualsiasi cosa, anche perché ognuno pensava a sé stesso.

Incontro dopo incontro…

Un venerdì dell'ottobre scorso li ho invitati a casa nostra per mangiare insieme il cous cous, in cui loro sono maestri. Hanno accettato, ma sono venuti solo in quattro, insieme a Gaia, di “Mission possible”, con cui ci confrontiamo. Il cous cous era buonissimo: abbiamo mangiato e ripetuto. In seguito, sono venute altre persone, con accompagnamento di musiche arabe, preghiera interreligiosa, simboli dei popoli e bandiere.

Abbiamo fatto anche un incontro serale a casa loro ed è andato benissimo. C’era un bel clima di fraternità. C'erano quasi tutti e siamo intervenuti anche a livello politico per ottenere acqua, luce e gas! Tiziana, socialmente impegnata, ci rappresenta in regione e segue la mediazione. Anche i Pigini e Igor, un falegname, sono venuti all'ultimo incontro. 

Ora c’è solo il NOI!

Ormai siamo tanto amici con Faishal, Habib, Rachid, Claudina, Maria, Davide e Giulia... Ci aiutiamo a vicenda e noi "di fuori" abbiamo portato coperte, lampade a gas, strumenti di pulizie, bombola e fornello. Porteremo anche tante taniche d'acqua...

Loro hanno capito che c'è stima, altruismo e disinteresse. Non hanno paura, né timidezza, c’è stima.

Ora c'è solo il noi! Le iniziative le scelgono loro, noi siamo a servizio!

Li ho incoraggiati a riservare una stanza per la moschea e a pregare. Lo abbiamo fatto insieme. È uscita la proposta di una cooperativa di produzione con finanziamenti dalla regione. Hanno l'indirizzo delle ACLI per lo sportello dell'occupazione. L'ultima volta ci siamo lasciati con begli abbracci e ci siamo detti "Inshallah", "Se Dio vuole".

L’incontro di "Mission possible" del 19 febbraio si è svolto lì… Sarà materia per il prossimo numero del nostro giornale.

Gesù è presente nella casa de nialtri… a cui pensa anche Lui!

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